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Scuola, le alternative al vecchio ‘sussidiario’

di mammenellarete - 17.01.2014 - Scrivici

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Video, canzoni e filastrocche, ricette e lavoretti: per apprendere le tabelline, i giorni della settimana in inglese oppure l’analisi grammaticale ci sono tanti strumenti molto più divertenti del vecchio eserciziario

di Daniela Poggi*

Se per i vostri bambini (e anche per voi) la parola “sussidiario” è sinonimo di “calvario”, allora sappiate che con un po’ di fantasia e creatività si possono trovare alternative di apprendimento molto efficaci.

La grande attenzione alla ricerca sulle ‘intelligenze multiple’ ha fatto luce ormai da tempo sull’esistenza di stili diversi di apprendimento. Ogni bambino impara utilizzando il canale a lui più congeniale, che può essere visivo, pratico, uditivo, motorio ecc.

Per ogni argomento possiamo trovare una attività che si coniughi meglio di altre con lo stile di apprendimento di nostro figlio. Le alternative al classico libro dei compiti diventano molte e spaziano in ambiti diversi.

I libri: l’editoria per ragazzi ha prodotto molti libri di qualità in questi anni, permettendoci di trovare storie di ogni genere e argomento, dai racconti ispirati alla matematica, a quelli che trasformano anche l’analisi grammatica in una avventura.

Le attività pratiche: realizzare il modellino di un solido può aiutare a scoprire le regole della geometria con molta più curiosità di una scheda d’esercizio, così come scrivere il menu per una cena d’ambientazione storica o stimolare l’amore per la geografia realizzando un plastico dell’Italia in pasta di sale.

I video: conoscendo l’amore dei bambini per i cartoni animati sembra curioso pensare di proporli per studiare, eppure ne sono stati realizzati molti a carattere didattico che spiegano i processi chimici, gli stati dell’acqua, il funzionamento del corpo umano o le epoche storiche.

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Le canzoni e le filastrocche: chi ricorda ancora i nomi delle catene montuose grazie a “Ma con gran pena le reca giù” ha sicuramente fiducia sull’utilità di canzoni e filastrocche per ricordare lunghe liste di vocaboli o regole; oltre a quelle già inventate, come i programmi di matematica in musica per tabelline e regole, possiamo proporre di comporne una originale giocando con le rime e un ritmo molto amato dai bambini con il rap.

I giochi: trasformare, ad esempio, un elenco di parole in inglese in un domino o un memory può essere molto utile per memorizzarle con più facilità.

I bambini hanno molta fantasia nell’inventare giochi e attività sempre nuove. A volte basta solo dare uno spunto iniziale, insegnando che anche gli argomenti di scuola possono essere divertenti per vederli affrontare lo studio con creatività e molta motivazione.

*Daniela Poggi è mamma e autrice del blog www.scuolainsoffitta.com. Ha pubblicato il libro "Mamma, la scuola!" (Armando editore)

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