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Quando il bambino ancora non parla

di Monica Schirru - 15.04.2013 - Scrivici

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Mio figlio a 12 mesi ancora non parlava. Passano i mesi e compie 18 mesi, e ancora nulla, o meglio pochissime parole (4-5) in croce, e alcune anche dette a modo suo. Intorno ai due anni, non si era ancora sbloccato niente, sempre le stesse poche paroline e alcune anche "storpiate", per esempio per dire blu, lui diceva "uaì". Il pediatra decide quindi di farci l'impegnativa per una visita di controllo...

di Monica Schirru

 

Da quel che leggo in giro sul web, credo che molte mamme si preoccupino per lo sviluppo del linguaggio dei propri bambini. Spero che questo mio articolo, che descrive la mia esperienza possa essere di aiuto a tante mamme.

 

Mio figlio a 12 mesi ancora non parlava. Avendo parlato sia io che mio marito a quell'età, ci siamo un po' preoccupati, ma ci siamo detti: "E' ancora presto, magari fra qualche mese comincerà!"

 

Passano i mesi e compie 18 mesi, e ancora nulla, o meglio pochissime parole (4-5) in croce, e alcune anche dette a modo suo.

 

Strano, mi dicevo, conosce tutte le letterine, come mai non riesce a ripetere le parole che gli dico continuamente?

 

Forse sbagliavo qualcosa? L'approccio con le parole, gli parlavo "troppo" tanto da confonderlo?

 

Intanto chiedemmo al pediatra se fosse il caso in intervenire in qualche modo, con qualche visita approfondita e specifica, ma lui ci disse che era presto e che se verso i due anni la situazione non fosse cambiata gliel'avremmo dovuto comunicare e lui avrebbe valutato il da farsi.

 

Intorno ai due anni, non si era ancora sbloccato niente, sempre le stesse poche paroline e alcune anche "storpiate", per esempio per dire blu, lui diceva "uaì".

 

Il pediatra ci fa l'impegnativa per una visita per scrupolo e ci rivolgiamo al consultorio vicino. Parliamo con l'assistente sociale che ci mette in "lista" in base all'urgenza del caso.

 

Dopo qualche mese, ci chiamano fissandoci un appuntamento con la neuropsichiatra. Sì, non con la logopedista, il primo passo è la neuropsichatra, che poi valuterà se il paziente necessita di logopedista o di un altro specialista.

 

Sarà l'inizio di parecchi incontri, in cui la dottoressa avrebbe valutato lo sviluppo del bambino con giochi specifici e una lunga intervista a noi sui progressi psicomotori dalla nascita fino quel momento.

 

Dopo un mesetto e mezzo di incontri, la neuro psichiatra ha riscontrato una generica difficoltà di sviluppo del linguaggio, fissandoci una terapia con la neuropsicomotricista, il bambino non aveva bisogno della logopedista.

 

Adesso mio figlio ha 3 anni e mezzo, è ancora in terapia (totalmente gratuita), il linguaggio ha cominciato a sbloccarsi, anche in concomitanza con l'ingresso all'asilo, che sicuramente ha aiutato e non poco.

 

Vorrei solo dire con questo alle mamme il cui pargolo ad uno o due anni ancora non parla: semplicemente i bimbi hanno i loro tempi, fino a 3 anni non c'è da preoccuparsi eccessivamente, magari giusto un controllo per scrupolo come abbiamo fatto noi e magari non c'è niente di cui preoccuparsi e il bambino si sbloccherà pian piano.

 

E poi pregherete che stia zitto un minuto intero, come succede a noi!

 

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