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Quando e come togliere il ciuccio

di mammenellarete - 26.02.2009 - Scrivici

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Le cure del neonato necessitano di molta dedizione, soprattutto quando è piccolino: l’igiene meticolosa quando si cambia il pannolino e quando si fa il bagnetto, il monitoraggio del suo pancino (fa la popò regolarmente?), e la sua tranquillità psicologica. Un bambino è più facile da gestire quando è neonato, ma poi che cosa fare con il pannolino il ciuccio?

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La mamma molte volte non sa come fare per far staccare il piccolo da questi “oggetti” fondamentali che tranquillizzano le sue giornate: il pannolino gli permette di essere libero di giocare senza sentirsi costretto a recarsi in bagno; il ciuccio, invece, è una sicurezza soprattutto durante la notte e quando il piccolo ha deciso di appisolarsi.

 

Il movimento ripetitivo del suzione, gli permette di rilassarsi e quindi di addormentarsi. Non è facile, per un bambino, allontanarsi da questo oggetto perché l’ha utilizzato quotidianamente in quasi tutti i momenti della giornata: la tettarella del biberon per la poppata, quella per l’acqua.

 

Come deve comportarsi una mamma che si trova in seria difficoltà e non riesce a staccare il piccolo dal ciuccio?

 

 

Molte mamme si ritrovano a fare i conti con le amiche, le nonne del loro bambino che le accusano di non saper comportarsi. I consigli per le nostre mamme “disperate”.

 

  • l’età media intorno a cui è bene cominciare a togliere il ciuccio è due anni, ossia quando il bambino comincia ad acquisire autonomia;
  • il ciucciotto va sottratto progressivamente, onde evitare che venga vista come un’azione troppo impulsiva ed aggressiva da parte della mamma;
  • evitare di far coincidere il periodo del distacco da ciuccio, con altri periodi di stress per il piccolo, come un cambiamento di abitudine di vita (esempio quando comincia a frequentare l’asilo nido);
  • cominciare a vietarlo in alcuni momenti, ad esempio fargli capire che fuori casa e davanti ad altra gente il ciuccio non è permesso (ovviamente questo va fatto in modo carino e divertente, perché il bambino possa accettarlo); e farlo utilizzare solo in alcuni momenti, come la notte per farlo rilassare e lasciarlo addormentare.

 

 

Con la crescita il bambino è soggetto a cambiamenti, come quelli legati alla dentizione: anche se i denti da latte che spunteranno, cadranno, non bisogna sottovalutare la cura della sua bocca perché è la struttura ossea e quella delle gengive che accoglieranno i dentini. A tal proposito,quindi, è da sottolineare che il ciuccio, a lungo andare, può creare danni all’impostazione della dentatura.

 

Inoltre, da non dimenticare che con la suzione del ciuccio si introduce aria nello stomaco e nella pancia e, l’eccesso d’aria, può essere la causa delle colichette nei bambini.

 

Racconta alle altre mamme la tua esperienza, sul nostro forum "il mio bambino"!

 

 

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