Leucemia

Nostro figlio ha la leucemia, ma non ci arrenderemo mai

Di mammenellarete
bimbi

21 Settembre 2018
Mentre ero incinta della seconda figlia, mi accorsi che il mio primo bimbo di tre anni non stava bene. Io e mio marito lo portammo a fare delle visite specialistiche e scoprimmo che aveva la leucemia.  Proprio in quel giorno entravo nel terzo mese di gravidanza. La gioia più grande e la paura più profonda a distanza di pochi giorni. Da quel giorno iniziammo la battaglia più dura della nostra vita.

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Il mio ultimo anno di vita è stato come stare sulle montagne russe. Nei primi mesi di agosto 2017 scoprii di essere in attesa del mio secondo figlio. Io e mio marito eravamo felicissimi, ma la nostra gioia durò poco. Infatti, solo dopo qualche giorno purtroppo arrivò l'aborto spontaneo!

 

Rimanemmo male, ma non ci abbattemmo. Sapevamo che poteva succedere e come consigliato dalla ginecologa ci riprovammo fin da subito! A settembre, dopo tanti giorni di ritardo, decisi di fare il test, incredula sul fatto che potesse essere positivo.

 

Invece, con grandissima sorpresa, scoprii di essere di nuovo incinta!!! Eravamo molto felici e speravamo che stavolta sarebbe andato tutto per il meglio. Ricordo benissimo la prima ecografia. Era il 5 ottobre ed ero con una mia amica perché mio marito era fuori per lavoro.

 

Ero molto agitata e speravo che ci fosse il battito... e il battito c'era! Felicissima, chiamai mio marito dicendogli che era tutto okay e che sentivo che questa volta sarebbe andata bene.

 

Nella stessa chiamata gli dissi che il nostro primo figlio di 3 anni e mezzo ancora zoppicava. Sì, erano 3 settimane che zoppicava e noi non riuscivamo a capire il motivo, nonostante le tante visite dai vari specialisti!

 

La risposta arrivò il mercoledì successivo: la diagnosi era "Leucemia Linfoblastica Acuta". Proprio in quel giorno entravo nel terzo mese di gravidanza. La gioia più grande e la paura più profonda a distanza di pochi giorni. Da quel giorno iniziammo la battaglia.

 

Furono mesi duri, pieni di paure profonde e di gioie grandissime. Soprattutto perché sono dovuta stare spesso lontana da mio figlio per poter proteggere l'altro che portavo in grembo. Quante lacrime versate e quante maschere messe davanti alla gente per cercare di non vedere la compassione negli occhi degli altri!

 

A maggio è nata la nostra piccola e da quel giorno siamo in quattro a combattere. Se il Signore ci aiuterà, un giorno ricorderemo tutto questo come una lotta che ci ha reso una famiglia più unita e piena d'amore.

 

di Michela

 

(storia arrivata sulla pagina Facebook di Nostrofiglio.it)

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