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Non lasciamo i bambini davanti al cellulare!

di mammenellarete - 24.11.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Che siano canzoncine, programmi "adatti a loro", in inglese o francese o qualsivoglia lingua, non c'é giustificazione valida per bloccare un bimbo davanti ad uno schermo. 
Bimbi al cellulare, bimbi davanti allo schermo o come vogliamo metterla, il senso è sempre quello: quei due occhietti freschi e pieni di curiosità troppo spesso vengono bloccati davanti ai video sul cellulare. Che siano canzoncine, programmi "adatti a loro", in inglese o francese o qualsivoglia lingua, non c'é giustificazione valida per bloccare un bimbo davanti ad uno schermo. 
 
Per egoismo nostro (almeno sta tranquillo), oppure per placare i suoi capricci lo voleva vedere a tutti i costi... Ma quindi chi gliel'ha proposto la prima volta?
 
Fa male!!! Al loro cervello fa male! Lo limita, lo danneggia, non è cosa per loro! 
 

L'importanza dei libri per bambini

 
Ci sono tantissimi bei libri adatti ad ogni età, possiamo raccontarglieli noi con le nostre facce e con le nostre diverse voci, anche con gesti e movenze... Ovvio, comporta impegno e tempo... Per loro! Dedicargli del tempo e fare delle cose assieme, permetterà a loro di sviluplare la fantasia, la manualità e, una volta in grado, sapranno giocare da soli e dare spazio alla loro immaginazione e, anche a tavola, (ristorante compreso) saranno in grado di inventarsi qualcosa anche senza cellulare. 
Il mio bimbo giocava col sale, pepe e olio, spostandoli e creandosi una storia, o portandosi qualche piccolo giochino da casa, ambientandolo poi nel contesto in cui ci si trova. 
 
Per i libri noi amiamo molto leggere quelli illustrati di Julia Donaldson. 
Il nostro primo, in inglese, é stato the smartest giant in town, corredato di un CD che raccontava la storia e cantava una canzoncina in rima, la mettevo anche in macchina, gliela cantavo io fin dai primi mesi e tutt'ora ricorda quella storia. Poi lo abbiamo preso anche in italiano. 
 
Un altro libro che sta apprezzando molto il mio bimbo più piccolo, di 4 mesi, é Tarari Tararera, un libro di suoni e mimica facciale data dalla "lingua piripù" in cui é scritto il testo. La sua faccia nel vedermi pronunciare quelle parole è sempre uno spasso. 
 
Credo che questo tema sia importante, perché sono troppe le mamme (senza accuse né rimproveri, so che lo fanno in buona fede o, a volte, per disperazione) ne abusano, quindi meglio far passare una volta in più il messaggio di quanto possa essere dannoso lasciare il cellulare in mano ad un bambino. Magari molte non lo sanno e vederlo scritto, può far riflettere. 
 
di mamma Adriana

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