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Mio figlio, vittima dei baby bulli a solo 7 anni

di mammenellarete - 26.05.2017 - Scrivici

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Fonte: 271 EAK MOTO - shutterstock
Premetto che abito in periferia a Roma, dove purtroppo c'è tanta delinquenza e tante famiglie con molti problemi. La scuola non fa differenza, degrado più assoluto. Inizio a insospettirmi quando vedo mio figlio tornare a casa con graffi e bernoccoli. Fino a quando, un giorno, sbattendo per terra per colpa di un compagno un dente gli è diventato nero. Abbiamo cambiato scuola e ora mio figlio sta meglio. Ma ha paura quando vede scene di violenza o anche solo gente che alza la voce.

Vittima dei baby bulli a solo 7 anni. Ma forse anche prima.

Tutto inizia nel primo anno di elementari. I primi mesi tutto fila liscio fino a quando un giorno, due e tre, mio figlio mi ritorna a casa con lividi, segni, graffi, bernoccoli...

Inizio a preoccuparmi!

Premetto che abito in periferia a Roma, dove purtroppo c'è tanta delinquenza e tante famiglie con molti problemi. La scuola non fa differenza, degrado più assoluto.

Chiedo colloquio immediato alle maestre e mi viene raccontato che in classe purtroppo abbiamo 2 elementi un po' troppo vivaci, che insultano, picchiano e umiliano bambini e maestre. Chiedo quindi urgentemente con l'aiuto di altre mamme, colloquio immediato anche alla preside.

Ci sentiamo dire: "I bambini hanno problemi familiari e io non posso farci niente

Siamo a febbraio. Noi mamme raccogliamo firme per presentare denuncia al tribunale dei minori tramite la nostra circoscrizione. Ma niente, le nostre firme non vengono proprio considerate.

E' passato un anno. Nessun ferito grave, ma i nostri figli hanno paura ad andare a scuola. Facciamo la recita di fine anno e tutte noi mamme decidiamo che quello sarebbe stato il loro ultimo giorno di scuola, ovvero 3-4 giorni prima che finisse davvero.

Incomincia il nuovo anno e mettiamo subito in chiaro che i bambini devono stare tranquilli e passare il secondo anno molto sereni... ma a novembre un bambino viene spinto da uno di questi due e sbatte la testa sulla scrivania. Cade rovinosamente a terra. Viene chiamata ambulanza e soccorso sul posto dai sanitari per poi essere portato al pronto soccorso dalla stessa.

Prognosi: radio fratturato e bernoccolo in testa. Da lì, è tutta una guerra tra noi genitori e la preside, perché anche le maestre purtroppo sono vittime.

La mamma di uno di questi non si fa vedere per mesi. Viene uno zio e dice che sono via per problemi familiari.

Noi continuiamo la nostra guerra con il preside e i genitori, finché un giorno uno di questi prende mio figlio e con una "scianghetta", una sberla, lo butta a terra facendogli sbattere il dente che fortunatamente non si rompe, ma diventa nero.

Da quel momento è iniziata la mia guerra. Vado a prendere il bambino fuori dalla scuola e davanti alla mamma, allo zio e alle maestre lo prendo per un braccio egli dico:

"Siccome mi sono rotta davvero le scatole, te la faccio vedere! Se ritocchi mio figlio, io mi faccio 40 anni di galera".

Ho preso la madre e le ho detto: "Tu, se fino ad adesso ti sei fatta i cavoli tuoi, continua a farteli".

Non ho detto proprio così ma ero davvero nera.

Finisce la scuola, vado a ritirare la pagella e mi faccio consegnate direttamente il nulla osta.

La preside: "E portalo via".

Io: "Sì, questa scuola è uno schifo".

Niente, mio figlio ad oggi è sereno, ma ha paura della violenza. Anche se vede discutere per futili motivi persone inizia a piangere. Ma è un bambino molto buono con i più piccoli. Li vede indifesi.

una mamma

(storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook ed editata dalla redazione)

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