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Lo spasmo affettivo

di mammenellarete - 03.07.2009 - Scrivici

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Quante volte sarà capitato di trovarsi di fronte ad uno spasmo affettivo? Il piccolo comincia a piangere, diventa pallido, oppure di colore rosso fino a divenire anche di colore bluastro, va in apnea e noi andiamo nel panico. Grazie a mammire che ha aperto una discussione sul forum raccontando la sua esperienza, parliamo proprio dello spasmo affettivo, detto anche laringospasmo, un disturbo che compare in genere intorno al secondo anno di vita, ma può presentarsi anche precocemente intorno ai sei mesi.

Si presenta in bambini che hanno sviluppano una crescita normale ed è considerato un disturbo che scompare con l’avanzare dell’età ma può anche perdurare più del previsto, fino ai quattro anni.

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Il laringospasmo o spasmo affettivo può avere due forme di manifestazione:

  • Cianosi: si presenta di solito quando il piccolo si trova ad affrontare una situazione di collera, di contrarietà, accentuata dal nervosismo che lo porta al pianto, al singhiozzo molto forte e frequente fino a condurlo a problemi di respirazione e quindi all’apnea. Il bambino sviene, ma la respirazione riprenderà in automatico e tutto sarà passato. Questa forma è diffusa soprattutto tra i bambini considerati dominativi e molto attivi;
  • Forma pallida: si presenta quando il bambino affronta un evento sgradevole e che non accetta, come una caduta, un dolore improvviso o un colpo inatteso. Il piccolo esprime spavento, urla impallidendo e poi sviene. La personalità di bambini che soffrono di questa forma si spasmo affettivo è timida, chiusa e molte volte passiva.

genitori

Dopo che il bambino sviene e si riprende, può scoprire che quest’ evento è considerato un potere per attirare l’attenzione dei genitori e quando lo ritiene opportuno può riprendere a comportarsi nello stesso modo facendo scattare un meccanismo di domanda (sua) e risposta dei genitori che cominciano a preoccuparsi sul serio.

Questo è il momento il cui lo spasmo può protrarsi nel tempo ed durare più dei tempi previsti - in genere scompare entro i tre anni. Il consiglio è quello di rivolgersi ad un neuropsichiatra infantile se la situazione tende a diventare importante, perché questo crea anche ansia ed angoscia per mamma e papà che non riescono più a tenere la situazione sottocontrollo.

Il consiglio più importante da dare ai genitori è proprio quello di tenere un atteggiamento il più possibile controllato che mostri al piccolo di stare al sicuro nelle braccia di mamma e papà. Se poi tende a sfruttare, come dicevamo, questa occasione, allora è bene mostrarsi un po’ distaccati ed indifferenti senza perdere il controllo della situazione in modo che il piccolo capisca che questo suo atteggiamento non riesce più ad attirare l’ attenzione.

Leggi quello che è successo al piccolo di Mammire e lascia il tuo commento sul forum!

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