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L'influenza A: curarsi in modo semplice

di mammenellarete - 03.11.2009 - Scrivici

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Torniamo a parlare di influenza A e questa volta lo facciamo in modo ancora più approfondito alla luce degli ultimi avvenimenti e all’apparente aumento della diffusione del virus.


Dopo l’allarme cominciato mesi e mesi fa dal Messico, l’influenza si sta diffondendo anche in Italia, ma non c’è da allarmarsi perché è una normale influenza, come recita la campagna di prevenzione in Tv da circa tre settimane e che ha come testimonial d’eccezione il famigerato pupazzo “Topo Gigio” amato dai bambini e simbolo di purezza e trasparenza.

Topo Gigio elenca le cinque regole fondamentali per prevenire l’influenza da virus H1N1 – sarebbero quelle raccomandate dall’OMS (organizzazione mondiale della sanità):

- Lavarsi bene le mani con acqua e sapone;
- Utilizzare un fazzoletto da poggiare su naso e bocca quando si starnutisce o tossisce;
- Non toccare con mani non deterse occhi, naso e bocca;
- Far arieggiare l’ambiente di casa;
- Se ci si becca febbre, tosse o raffreddore avvisare immediatamente il dottore senza allarmarsi.

Negli ultimi giorni il contagio sembra farsi maggiore ma questo non è sinonimo di pandemia, ma solo dell’avvicinarsi della stagione dei malanni che sembra essere davvero cominciata con l’arrivo dei primi freddi.

Le più preoccupate sono sicuramente le mamme che non sanno come potersi comportare con i bambini. Ecco alcuni suggerimenti ed informazioni, dal sito del corriere della sera, per vivere questo periodo di allarme con serenità.

Quando i bambini si ammalano

Se i piccoli si ammalano ed i sintomi sono febbre, raffreddore e tosse, allora è bene seguire i vecchi rimedi di latte e miele – un ottimo mucolitico – e cercare di abbassare la febbre se molto alta. Come suggerito in questo articolo, gli antibiotici non andrebbero presi perché non uccidono i virus ma servono solo in caso di complicazioni batteriche. Meglio chiedere l’aiuto del medico.

Allattamento: mamma e bambino.

Durante l’allattamento se è la mamma ad essersi beccata l’influenza A, non è vietato interrompere l’allattamento, basto solo ed esclusivamente cercare di non tossire o starnutire direttamente verso il piccolo per evitare il ocntagio: il virus non viene trasmesso attraverso il latte materno.
Nel caso in cui la mamma non riesce a dare la poppata al piccolo perché debilitata, è bene tirare del latte e farlo dare da un’altra persona con il biberon.

Se è il piccolo ad essersi beccato l’influenza, comunque l’allattamento non dovrebbe essere interrotto, anzi il latte materno è la fonte migliore di liquidi che il piccolo possa assumere.

Trasmissione e contagio

Il virus dell’H1N1 si trasmette attraverso la saliva e le goccioline di sudore, quindi nel caso di bambini prestare molta attenzione al passaggio di ciuccio, giocattoli…

Una persona si ritiene contagiosa già nelle 24 ore precedenti la comparsa dei sintomi ed è completamente innocuo dopo circa una/due settimane. Solitamente la fase d’incubazione va da 1 a 3 giorni e le fasi acute permangono per circa 4 o 5 giorni.

La fascia di età più a rischio è quella tra i 2 e i 27 anni che andrebbero vaccinati. Tra questi i più esposti sono certamente i bambini tra i 5 e i 14 anni.

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