Home Storie Il bimbo cresce

L'indipendenza del mio bambino: che fatica!

di Lisa Sorrentino - 09.04.2013 - Scrivici

bambino-indipendenza-400.180x120
Non volevo che la mia ansia impedisse a mia figlia di crescere e di fare le sue piccole conquiste. Quindi, a piccoli "passi", l'ho lasciata sperimentare, provare, crescere: sempre più indipendente! Speriamo cresca lentamente, ma non sarò mai io ad impedirle di farlo... Ripenso a quello che le dico sempre prima di addormentarsi quando lei a volte non vuole che vada via: "Amore ti ricordi che la mamma c'e' anche quando non la vedi? E sai perché? perché la mamma è sempre nel tuo cuoricino!"

di Lisa Sorrentino

 

Il primo giorno che abbiamo trascorso insieme dopo la sua nascita, è stata una presa di coscienza: quell'esserino dipendeva da me per tutto e sarebbe stato compito mio insegnargli ad avere fiducia nei propri mezzi e ad andare da solo in contro alla sua vita.

 

Ma quanto ci costano i piccoli e grandi passi verso l'indipendenza dei nostri figli? Tanto, ma tanto tanto!

 

Molti pensano che sia stata una madre senza cuore quando a sette mesi di comune accordo con mio marito, abbiamo deciso di far dormire la piccola nella sua cameretta. A volte sembrava quasi che fossi stata contenta di sbarazzarmi di mia figlia, quasi non sapessi quanto fosse bello avere la propria piccola accanto mentre riposa e respirare il suo respiro. Mentre invece trascorrevo le notti a guardarla mentre dormiva, a sentire se respirava, quando non era sveglia per succhiare.

 

Non volevo che la mia ansia le impedisse di crescere e di fare le sue piccole conquiste.

 

Successivamente lasciarla andare da sola al buio, sperando intimamente che non si facesse male.

 

Vederla correre e non ossessionarla con continui "stai attenta che cadi" e agitarsi nel cuore sobbalzando ad ogni caduta.

 

Le prime scaramucce tra bambini e vedere da lontano come se la cava e frenare l'istinto di andare da quel piccoletto che a stento si tiene in piedi e sculacciarlo.

 

Accettare che mano mano che cresce è sempre più indipendente e meno "mia"...

 

Quando al mattino la accompagno a scuola e lei felice mi saluta, il pensiero mi sfiora e sussurra: "Ma come, cara piccola. Staremo lontane per ore e tu sei felice?".

 

Poi ripenso a quello che le dico sempre prima di addormentarsi quando lei a volte non vuole che vada via: "Amore ti ricordi che la mamma c'e' anche quando non la vedi? E sai perché? perché la mamma è sempre nel tuo cuoricino!".

 

E se penso che da li a poco inizierà ad andare a scuola da sola ad uscire con le amichette... NOOOOO!!!!!!

 

Speriamo cresca lentamente, ma non sarò mai io ad impedirle di farlo, domando l'ansia, ma senza paura di dirle "No" quando serve!!

 

Ti potrebbe interessare

 

  • Un figlio si fa in due
  • Leggi le altre storie di Lisa Sorrentino
  • Leggi le altre storie di mamme
  • Dal forum: le vostre storie

 

forum

 

articoli correlati