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Le prime parole: consigli per i genitori

di Elenora La Monaca - 10.02.2014 - Scrivici

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Tutti noi ci aspettiamo che intorno all’anno il bambino inizi a dire le sue prime parole. Ma i bambini sono diversi. Ecco allora i riferimenti e consigli per valutare in modo più obiettivo il nostro piccolo bimbo e non innescare preoccupazioni inutili.

di Eleonora La Monaca*

 

La fase di esordio del linguaggio, le prime parole, è un momento molto atteso in famiglia e carico di risvolti affettivi importanti; un bambino che tarda nel produrre le prime parole o che ne dice molte poche, innesca un senso di disagio a volte ingiustificato, ma comprensibile.

 

Tutti noi ci aspettiamo che intorno all’anno il bambino dica mamma e papà e qualche altra parolina.

 

Tuttavia i bambini sono, chiaramente, tutti diversi, e sebbene sia possibile individuare tappe di sviluppo medio più o meno uguali per tutti, le modalità ed i tempi con cui queste si realizzano possono essere molto diverse.

 

Il periodo che va dai 12 ai 24-30 mesi è quello dove si possono riscontrare le maggiori differenze da bimbo a bimbo all’interno della norma: si passa dai bimbi che non dicono nulla a quelli che parlano già come piccoli adulti.

 

Ecco allora, alcuni riferimenti e consigli e per valutare in modo più obiettivo il nostro piccolo bimbo e non innescare preoccupazioni inutili.

 

  • Se il tuo bambino tra i 6 e i 12 mesi ha avuto la lallazione, cioè quella fase in cui i bambini ripetono più volte le sillabe in sequenza (es: mammamia, papapapapa, tatatata …) questo è un segnale molto positivo che dice che tutto sta procedendo per il meglio;
  • Se il tuo bambino capisce quando gli parli ed esegue semplici compiti che gli chiedi (dammi …, prendi …) anche questo è un buon segnale di sviluppo.
  • Se il tuo bambino mostra una buona capacità di masticare, mangia cibi anche “duretti” e ha una buona mimica facciale, bene, la sua bocca sarà capace di produrre le parole …

 

  1. Cura bene l’igiene nasale, il bambino deve respirare bene dal naso e non avere ristagni di muco altrimenti potrebbe avere un ovattamento che gli impedisce di sentire bene,
  2. Attenzione all’uso eccessivo di ciucco o al succhiamento del dito, anche queste abitudini potrebbero incidere in modo negativo sulla produzione delle prime parole,
  3. Rivolgiti al pediatra se hai l’impressione che non ci senta bene, quando i bambini sono piccoli, sono grandi produttori di muco che può occludere le tube uditive ed impedire al bambino di sentire bene; nulla di grave, ma sarebbe bene imparare come tenere pulito il suo nasino.
  4. Chiedi consiglio, tuttavia, al tuo pediatra se il tuo bambino a 24 mesi non dice almeno 50 parole circa.

 

  • Tieni un piccolo diario del bambino in cui annotare i progressi linguistici; per evitare di sottovalutare le sue capacità ti consiglio di riportare settimana per settimana le nuove parole che gli senti dire, anche se le “dice male”.
  • Ricordati che sono parole anche quelle pronunciate male e anche tutte le parole onomatopeiche: brum, tutù, am, miao …
  • Concentrati sul bello della comunicazione, fino ai 2 anni circa, le parole non sono così importanti ai fini di una comunicazione efficace col tuo bimbo: se il tuo bambino ti fa dei bei sorrisi, indica, ti tira il braccio per coinvolgerti nei giochi allora tu assecondalo, le paroline arriveranno;
  • Parla tanto col tuo bambino, anche se lui non lo fa, fatti guardare bene in faccia in modo che il canale visivo sia un supporto;
  • Leggete tanti bei librini insieme

 

*Eleonora La Monaca, logopedista da 15 anni, da 10 si occupa prevalentemente di disturbi di linguaggio in bambini piccoli (da 0 a 4 anni) presso un Servizio di Neuropsichiatria Infantile pubblico. Il suo sito: http://www.mammalogopedista.it/wordpress/

 

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