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Le favole, un mezzo per capire le emozioni

di mammenellarete - 10.02.2014 - Scrivici

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Come comportarsi di fronte ad un’emozione forte come la rabbia o la paura da parte di un bambino? Io un metodo efficace l’ho trovato, si chiamano FAVOLE!  E' un mezzo potentissimo, a cui tutti i bambini si affezionano, perché vengono toccati personalmente, nel profondo, e che li aiuta a diventare autonomi con l’aiuto della mamma...

di Vanessa Tropiano*

Fin dai primi istanti di vita, il neonato è in grado di provare emozioni, anche le più complesse. Dalla gioia quando sente il profumo e la voce della mamma, alla rabbia, quando non soddisfiamo subito un bisogno, fino alla paura, quando sentono un rumore forte. Ne siamo consapevoli, ma,molto spesso, non riusciamo a rendercene seriamente conto che i bambini sono vere e proprie persone, seppur piccole, e che quindi, provano tutte queste cose; e quando le manifestano, in buona fede, tendiamo a minimizzargli il problema per proteggerli (-ma non è niente- , -su dai che non ti ha fatto nulla- ,…).

Purtroppo così, finiamo per sopprimere le loro sofferenze, che piano piano si accumulano e sfociano poi in comportamenti che definiamo “brutti, cattivi”, ma non sono altro che frustrazioni.

Cosa fare quindi? Come comportarsi di fronte ad un’emozione forte come la rabbia o la paura?
Io un metodo efficace l’ho trovato, si chiamano FAVOLE!

Già, le favole… Un mondo che purtroppo sta scomparendo affogato dalla tecnologia. Ma cosa c’è di più bello al mondo quando ti siedi con tuo figlio in braccio e insieme leggete un buon libro? E se, per di più lo può anche aiutare a crescere?

Ovviamente, bisogna saper scegliere le favole giuste, quelle che parlano di emozioni, con protagonisti bambini o animali, che vivono situazioni reali, quotidiane. Il bambino s’identifica nel personaggio principale e, attraverso strumenti che gli vengono forniti nel corso della storia il protagonista riconosce l’emozione(anche a me succede questa cosa quì!), la elabora (allora esiste! Posso provarla!), e infine trova una soluzione (ok, allora quando mi sento così, devo fare questa cosa…).

Questo è un mezzo potentissimo, a cui tutti i bambini si affezionano, perché vengono toccati personalmente, nel profondo, e che li aiuta a diventare autonomi con l’aiuto della mamma (papà, nonni,…).

Io sono educatrice di asilo nido da sei anni, sto prevalentemente con il gruppo dei grandi (2-3 anni), ho avuto diversi bambini con problematiche più o meno gravi, che non riuscivano a riconoscere la rabbia, la rifiutavano perché non veniva riconosciuta dai genitori; o che avevano una profonda tristezza durante il giorno per il distacco con i genitori. Vi posso assicurare che attraverso le favole, siamo riuscite (io e le mie colleghe), con l’aiuto dei genitori a rendergli la vita un po’ più facile.

Ovviamente consigliamo sempre ai genitori quali libri comprare, leggerli e guardare le figure, se ci sono parole complesse o personaggi un po’ paurosi, è meglio non prenderli per non spaventarli ulteriormente. Se ci sono personaggi simpatici, con colori allegri (di solito si usano le tonalità del pastello), e parole molto semplici, allora il libro è quello giusto, e se poi siete genitori con molta fantasia, perché non inventarla voi una bella storia fatta su misura per il vostro bambino?

Sull'autrice

*Vanessa Tropiano, 25 anni è mamma di un bimbo di 14 mesi. Da sei anni è educatrice nell'asilo nido di Milano "Il pianeta dei bambini" di via Bramante.

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