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La stitichezza dei bambini: come risolverla

di mammenellarete - 23.02.2009 - Scrivici

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Molto spesso accade che i neonati abbiamo problemi di stitichezza e che all’uscita dall’ospedale, le neomamme non sappiano come comportarsi. L’informazione, a riguardo, e i consigli su come agire sono sempre la migliore lezione da seguire. Innanzitutto, la stitichezza consiste nella riduzione, a volte molto prolungata, della defecazione. È caratterizzata dall’aumento della consistenza delle feci stesse ed alla conseguente difficoltà di evacuazione. La stitichezza nei neonati può derivare dalla struttura dell’intestino, non ancora del tutto formata e completa, quindi non efficiente completamente; oppure dal tipo di latte somministrato: in genere i bambini allattati con latte materno hanno meno difficoltà rispetto a quelli che vengono nutriti con latte artificiale.

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Si può benissimo monitorare un bambino guardando il suo pannolino, in genere non ci sono problemi se evacua una volta al giorno ( o di più, ma non troppe), oppure una volta ogni due giorni.

Cosa fare in questi casi?

Vanno assolutamente evitate purghe o lassativi che posso essere davvero pericolosi per l’intestino del piccolo che non è ancora efficiente completamente. La maggior parte delle volte succede che le feci tendono a diventare molto dure al punto di non riuscire a fuoriuscire, la soluzione migliore è quindi la stimolazione rettale che va effettuata con molta cautela e con gli strumenti giusti. È bene munirsi di un sondino in vendita in farmacia, specifici per questi casi. Va introdotto con cautela nell’ano del bambino e mosso in modo circolare, dopo essere stato lubrificato con olio idratante per neonati, in modo da stimolare le pareti del retto ed incitare l’evacuazione. In altri casi, quando questo metodo fallisce, è indicato il clistere (microclisma), in vendita in farmacia già preparato. Generalmente contengono acqua distillata ed olio di vaselina, sostanze che tendono ad ammorbidire le feci dure e le pareti del retto. Per i neonati, oltre a questi metodi non esistono molte alternative proprio perché bisogna agire con cautela e chiedendo sempre il consulto del pediatra. Quando il bambino, con l’avanzare dell’età (anche quando arriva a 2-3 anni) ha ancora di questi problemi, bisogna capire qual è la causa onde e evitare che diventi una questione cronica.

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Ultimo consiglio naturale molto utile: il massaggio al pancino. Questo vale soprattutto nel caso dei neonati: massaggiarlo in modo circolare in senso orario, serve a favorire la fuoriuscita di aria trattenuta e feci quando queste si sono accumulate.

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