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La perdita di una persona cara: come farla accettare al bambino

di mammenellarete - 19.04.2009 - Scrivici

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La perdita di una persona cara è sempre un evento strano, traumatico e molte volte non facile da accettare: il piccolo potrebbe ritrovarsi in una condizione di confusione di fronte all’assenza perpetua della persona e cominciare a fare domande insistenti.


A quel punto le persone che si occuperanno di lui dovranno essere pronte a rispondere ad ogni tipo di perplessità ed, inoltre, se la persona persa è stata molto vicina , cercare di fargliela accettare.

 

Come comportarsi in questi casi? Quali sono le risposte migliori da dare?

 

Un lutto, in generale, è sempre difficile da metabolizzare e si manifesta con segni fisici evidenti. Pianto, viso triste, tutte immagini che il bambino guarda ed assimila.
Ma è un bene o un male rendere il piccolo partecipe di queste scene abbastanza tristi?

 

È bene, innanzitutto, far capire che questa condizione è del tutto normale anche se non piacevole. È il modo con cui spiegarlo che deve essere abbastanza tenue.
Per i genitori che credono nell’al di là è facile rispondere al bambino con la spiegazione dell’esistenza di un altro mondo, dal quale i nostri cari ci guardano e ci proteggono, cercando, anche, di fornire un chiarimento sull’esistenza del paradiso e del luogo per le persone buone.
Se i genitori non sono credenti, far accettare al bambino la perdita, comporta altri metodi. Si potrebbe puntare sulla perdita come una non- perdita, un’assenza fisica che è compensata dal ricordo delle cose belle che quella persona ha lasciato e dell’energia, della vitalità e degli insegnamenti che sono presenti e che andrebbero seguiti per portare alto il suo nome.

 

Quando vi è un lutto in famiglia, i bambini sono anche un antidoto per i grandi: un motivo in più per andare avanti, per continuare a vivere la quotidianità senza abbattersi.

 

Per quanto riguarda la questione dell’assistere o meno ai funerali e alle scene di pianto, è bene che il piccolo (anche se ci sono varie scuole di pensiero) partecipi cercando di avere accanto delle persone (magari i genitori), che possano rispondere sempre alle domande, in modo semplice e senza tristezza, con un filo di speranza: questo per mostrare sicurezza e consapevolezza che l’evento fa parte della vita.

 

Inoltre, partecipare fa prendere coscienza al piccolo che l’evento è un tipo di evento comune e che può anche unire la famiglia: serve a far accettare meglio la perdita.
L’assistere realmente a queste situazioni facilita l’accettazione della questione come una questione normale che fa parte della quotidianità, del ciclo della vita di ogni persona.
In effetti, anche secondo un noto psicoterapeuta familiare, Murray Bowen la capacità dei bambini di affrontare la morte dipende molto dall’abilità degli adulti che stanno loro vicino, dalla chiarezza, dalla disponibilità offerta nella descrizione di questo evento come un evento naturale.

 

Quando in famiglia capitano questi eventi, bisogna far attenzione ai bambini e a notare qualche loro cambiamento di umore o di atteggiamenti. In effetti, alcuni bambini potrebbero anche chiudersi in se stessi e rifiutare qualsiasi tipo di consolazione. In questi casi non bisogna far notare al bambino la perdita della normale quotidianità e continuare a vivere in piena tranquillità.

 

Come hai affrontato con il tuo bambino la perdita di una persona in famiglia? Dillo sul nostro forum!

 

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