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"La nostra vita"

di mammenellarete - 26.05.2010 - Scrivici

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Dopo The Road, un altro film che racconta di un padre solo. In questo caso i figli sono tre e lo scenario han ben poco di apocalittico, sebbene anche il protagonista di La nostra vita subisce un evento tragico che gli stravolge l'esistenza e lo costringe ad affrontare la vita e la paternità senza l'amata moglie. Claudio (Elio Germano) è un operaio edile di trent’anni che lavora in uno dei tanti cantieri della periferia romana. E’ sposato, ha due figli, ed è in attesa del terzo. Il rapporto con sua moglie Elena (Isabella Ragonese) è fatto di grande complicità, vitalità, sensualità. All’improvviso, però, questa esistenza felice viene sconvolta: Elena muore e Claudio non è preparato a vivere da solo.

Rimuove il dolore e sposta il suo lutto nella direzione sbagliata: pensa solo a sfidare il destino, e a dare ai figli e a se stesso quello che non hanno avuto finora: il benessere, i soldi, i capricci, le vacanze, in una parola le "cose". Per risarcire la sua famiglia, si caccia in un affare più grosso di lui e quando capisce che da solo non può farcela, si vede costretto a rivolgersi agli unici di cui si fida: la sorella troppo materna (Stefania Montorsi), il fratello timido e imbranato (Raoul Bova), il pusher vicino di casa (Luca Zingaretti).

Dopo Mio fratello è figlio unico, il regista Daniele Luchetti torna a parlare di famiglia in un film pieno di energia che è valso al protagonista, Elio Germano, la palma d'oro al recente Festival di Cannes.

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