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La noia dei bambini

di mammenellarete - 10.04.2009 - Scrivici

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Nell’era della playstation e dei giochi da praticare davanti a un monitor, il bambino tende sempre più a rimanere emarginato dalla vita sociale e dalle esperienze che potrebbe condurre con gli altri bambini. Sono ormai lontani i tempi in cui si giocava per strada con figurine, biglie e con il pallone, ora i bambini passano molto tempo in casa anche per andare incontro alle esigenze dei genitori. Le attività ripetitive che svolge a casa, in uno spazio ristretto e vincolante possono portarlo a provare noia. La noia nel bambino è un sentimento abbastanza diffuso man mano che cresce e acquisisce nuove esperienze: la mamma gli dedica poco tempo perché impegnata a lavoro, il papà è quasi sempre assente e questi pargoli sono costretti a rimanere in casa con la tata di turno che devo controllarlo in tutto e per tutto.

Il bambino

Già da piccoli i nostri figli sono “obbligati” a svolgere delle attività meccaniche e passive, come quella dei compiti: non hanno un obiettivo personale da raggiungere, ma si impegnano solo perché è stata la maestra a indicare loro il da farsi, non stimola la loro creatività.

Nella maggior parte dei casi, si nota perché il bambino è appunto annoiato quando svolge i compiti o quando va a scuola, a differenza di quando gioca o crea con la sua fantasia un disegno o un giocattolo: è la forzatura ad annoiarlo, molto spesso.

Tutto ciò, ovviamente, cambia da bambino a bambino e dall’educazione che ognuno di loro ha ricevuto.

L’incapacità e la difficoltà, dunque, di progettare attività personali lo inducono proprio alla noia e al disagio, fino a fargli raggiungere l’obiettivo di compiere attività estreme, soprattutto nell’adolescenza, che sono una risposta ribelle al compiere ciò che loro non hanno deciso di fare.

In effetti, sentiamo di molti adolescenti che si dedicano ad attività pericolose come fare sfide in moto, ubriacarsi e fare uso di stupefacenti per sentirsi grandi e diversi dagli altri. Questi atteggiamenti provocano loro una scarica di adrenalina che li fa sentire più soddisfatti, ma solo per poco tempo.

La noia in bambini e adolescenti, alla luce di quanto detto, si combatte rendendoli partecipi del raggiungimento di un obiettivo che per loro ha un significato e che non abbia solo lo scopo di soddisfare qualcosa o qualcuno che vada fuori dal suo interesse.

Questo vale sia per le attività sportive e formative come musica, ballo, canto e qualsiasi tipo di hobby, sia per quelle attività come volontariato e frequentazione di ragazzi del quartiere o della parrocchia.

I consigli

Innanzitutto non sommergere il bambino di giocattoli, servono solo ad imporgli un divertimento che lui non ha scelto e a bloccare ulteriormente la sua creatività. Inoltre, cercare di capire quali sono i suoi interessi e proporgli delle mete stimolanti per fargli raggiungere un obiettivo personale.

Anche l’impegno tra le mura domestiche è importante, il piccolo si sente più coinvolto nel raggiungimento di un obiettivo comune, che è quello familiare, e non si sente escluso.

Il tuo bambino hai mai espresso sensazioni di noia? Dillo alle altre mamme sul nostro forum!

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