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La conservazione del cordone ombelicale secondo Renata Zbiec e FamiCord Italia

di mammenellarete - 21.03.2011 - Scrivici

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Il parto è l'occasione unica e irripetibile in cui è possibile prelevare le cellule staminali del bambino in modo semplice e veloce, utili a un'eventuale terapia in futuro. Abbiamo affrontato l'argomento con Renata Zbiec, general manager di FamiCord Italia, cercando di capire perché è fondamentale agire immediatamente alla nascita del bambino. FamiCord Italia è una filiale di PBKM, una delle banche del sangue più conosciute in Europa, ed è specializzata in servizi per la conservazione delle cellule staminali cordonali, lo screening neonatale e gli esami genetici per il bambino.


Mamme nella rete: Quali sono gli utenti tipo che si avvicinano a FamiCord?

Renata Zbiec

futuri genitori

conservazione del cordone ombelicale

MNR: Quali sono le domande più frequenti che vi sottopongono i vostri utenti?
RZ: Le coppie che ci contattano desiderano conoscere quali siano, nel dettaglio, le tecniche utilizzate per prelevare il campione di staminali e come verrà utilizzato il campione stesso. Non tutti sanno che le cellule staminali oggi sono già impiegate per la cura di anemie, immunodeficienze, leucemie, linfomi e malattie metaboliche ereditarie. Conoscere questo mondo e assimilare tutte le informazioni necessarie fa sì che i genitori possano scegliere di conservare il cordone ombelicale per uso familiare oppure di donarlo con spirito di solidarietà.

MNR - Perché le cellule staminali vengono prelevate al parto?
RZ: Le cellule staminali vengono prelevate immediatamente al parto sia per una ragione pratica che per lo stato di salute delle cellule prelevate. Con il parto è possibile prelevare le cellule cordonali in modo rapido, semplice e indolore, mentre un prelievo di cellule direttamente dal midollo osseo richiederebbe la pratica anestetica sul donatore, con conseguente disagio, dolore e la convalescenza di circa due settimane. Inoltre, dato che dal momento in cui nasciamo le nostre cellule iniziano gradualmente a invecchiare, al momento del parto le cellule hanno la massima potenza a data zero.
Il sangue residuo della placenta e del cordone ombelicale contiene tutti gli elementi presenti normalmente nel sangue: sia gli elementi corpuscolati (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine), sia il plasma. È inoltre ricco di cellule staminali multipotenti (MLPC) e di cellule staminali ematopoietiche (HSC) CD34+, che costituiscono la matrice fondamentale delle cellule del sangue, del midollo osseo e degli organi linfoidi e che risultano essere molto simili a quelle rintracciabili all’interno del midollo osseo stesso. Le cellule staminali del cordone ombelicale includono anche le cellule staminali mesenchimali (MSC) presenti nella gelatina di Wharton del tessuto cordonale.

MNR - Perché i primi tre giorni di vita del bambino sono fondamentali?

RZ

screening neonatale

fenilchetonuria

fibrosi cistica

screening neonatale

celiachia

emocromatosi

Grazie a Renata Zbiec abbiamo dunque approfondito e compreso che il prelievo delle cellule staminali direttamente dal sangue contenuto nel cordone ombelicale del neonato è fondamentale per evitare il doloroso prelievo direttamente dal midollo osseo e per avere la certezza di conservare nel tempo cellule vitali.

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