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La celiachia dei bambini

di mammenellarete - 09.04.2009 - Scrivici

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La celiachia è una malattia autoimmune di origine genetica che può comportare gravi conseguenze se non viene diagnosticata in modo tempestivo. La zona principale della sua manifestazione è l’intestino: la parte danneggiata è la mucosa intestinale.

 

Il soggetto è intollerante

 

glutine

 

Il celiaco non riesce ad assorbire la gliadina, una componente del glutine che porta ad una risposta immunitaria molto violenta che si localizza proprio nell’intestino. Questa tende a divenire un’infiammazione cronica e porta a danneggiare gravemente i tessuti dell’intestino.

 

 

Come si manifesta

 

manifestazione della malattia

 

- Tipica: se i sintomi sono maggiormente diarrea ed arresti della crescita; - Atipica: si manifesta in modo tradivo con sintomi extraintestinali, come ad esempio l’anemia; - Silente: non ci sono sintomi evidenti; - Potenziale: evidenziata da esami sierologici positivi, c’è la presenza di antigladina IgA e IgG. La biopsia intestinale risulta normale.

 

 

La celiachia nel bambino

 

sintomi

 

- deficit di accrescimento di statura e/o peso; - ritardo sviluppo puberale; - dolori addominali ricorrenti; - anemia sideropenia, causata da un deficit di ferro nell’organismo.

 

Come comportarsi con un bambino celiaco.

 

 

I simboli sugli alimenti

 

etichetta

 

 

Informazione familiari

 

i bambini

 

genitori

 

 

La scuola

 

mamme

 

Una delle soluzioni è quella di far, comunque, frequentare al piccolo la mensa scolastica e contattare il responsabile della ristorazione, affinchè si occupi del caso e dia le disposizioni operative a dietista e personale della cucina per preparare piatti che il bambino celiaco possa assumere.

 

 

Il ruolo dei genitori

 

Le sane abitudini si imparano da piccoli. Il genitore dovrebbe spiegare al bambino quali sono i cibi che può mangiare e quelli che deve categoricamente rifiutare. Il dialogo è molto importante in questi casi e va fatto con massima delicatezza e chiarezza, perché il piccolo non interpeti questa sua condizione come una diversità sociale.

 

L’adolescenza è anche un periodo molto difficile in cui i ragazzi con una personalità meno forte, possono ritrovarsi a subire delle situazioni, nel sociale, che non riescono ad accettare. Anche qui il ruolo del genitore è fondamentale, soprattutto nel dialogo.

 

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