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Intervista a Bilingue per gioco

di mammenellarete - 02.09.2010 - Scrivici

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Bilingue per gioco è il primo sito in Italiano a occuparsi di bilinguismo e apprendimento precoce delle lingue. Creato da una mamma, Letizia, che sta crescendo il proprio bambino bilingue in italiano e inglese si rivolge a tutti i genitori che hanno capito quanto siano importanti le lingue e che hanno trovato, o stanno cercando, il modo di proporle ai propri bambini tramite il gioco, le coccole e la comunicazione. MammeNellaRete ha avuto il piacere di intervistarla e vi invitiamo a entrare nel mondo di Letizia e del suo progetto direttamente dalle sue parole: (MNR) Bilinguismo: quale metodo è il migliore? (Letizia) Non esiste il metodo migliore, esiste il metodo più adatto a ogni famiglia in determinate circostanze, vale a dire che è molto comune che una stessa famiglia si trovi a utilizzare metodi o approcci diversi in diverse fasi. Sarebbe più facile avere una ricetta sicura da poter applicare alla lettera, però sappiamo bene che con i bambini nulla è mai standardizzato. La buona notizia, ottima direi, è che trovare il metodo adatto alla propria famiglia non è difficile, anzi! Letteralmente chiunque può farlo.

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(MNR) A che età si può iniziare?

 

già nella pancia

 

(MNR) Quali sono i rischi nel “mescolare” due lingue? (Letizia) Intanto precisiamo che il bilinguismo non consiste nel mescolare le lingue, affatto. Certo succede che sia gli adulti sia i bambini che parlano due lingue le mescolino, anzi possiamo dire che nei bambini bilingui è una fase di passaggio assolutamente normale, negli adulti invece è una scorciatoia a cui si ricorre per non fare la fatica di cercare la parola giusta nella lingua giusta. Ciò detto ci sono effettivamente delle persone che sembrano non aver propriamente imparato nessuna delle lingue che parlano, ma sono casi estremi, dovuti più alle vicende personali che al bilinguismo in sé, ma il bilinguismo, questo è stato ampliamente provato, davvero non ha controindicazioni di sorta.

 

(MNR) Cosa si intende per One Parent One Language? (Letizia) OPOL, che a volte sta anche per One Person One Language (vale a dire la lingua non la si impara solo dai genitori), significa che ogni persona parla con il bambino sempre e solo in una lingua, magari si rivolge ad altri anche in altre lingue, ma col bambino parla sempre la stessa, così il bambino capisce subito che con la mamma, il papà, la nonna o la babysitter si parla sempre quella lingua. È uno dei metodi più usati per crescere bambini bilingui, ma non è affatto l'unico, perlatro viene implementato in molti modi diversi, tanti quante le famiglie che lo usano, ovviamente con risultati molto variabili. Rimane comunque un metodo generalmente molto efficace.

 

(MNR) È possibile crescere un bambino bilingue anche se non si è madrelingua? (Letizia) Sì certo, possibilissimo. Molti esperti sono a favore di questo approccio, e moltissime famiglie lo fanno.

 

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(MNR)

 

Da dove si comincia in questi casi?

 

non darsi obiettivi di perfezione

 

(MNR) Qual è il progetto di Bilingue per Gioco? (Letizia) Bilingue per Gioco è il punto di incontro e discussione per le famiglie bilingui, o per le famiglie che hanno capito l'importanza dell'apprendimento precoce delle lingue. Ma è anche molto di più, è l'occasione per riflettere su come crescere dei bambini che siano cittadini del mondo. Le lingue sono importanti per tanti motivi, spesso sono strettamente associate all'identità ma anche al modo di pensare. Parlare le lingue inevitabilmente influisce sul nostro modo di percepire e capire il mondo, e i genitori che hanno capito l'importanza del bilinguismo spesso, quasi sempre, hanno degli obiettivi che vanno oltre le lingue in sé, vogliono formare dei cittadini del mondo, che siano in grado di sfruttare le proprie risorse, anche per il bene comune.

 

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(MNR)

 

Quali risorse è possibile trovare sul vostro sito?

 

In che lingua giochiamo?

 

(MNR) E sul territorio? (Letizia) I playgroup Learn with Mummy , gruppi di gioco in lingua per bambini e genitori, ovviamente insieme! Sono uno strumento molto potente, perchè associano la seconda lingua alla dimensione del gioco con altri bambini, aiutano i genitori a trovare e mantenere la motivazione e soprattutto sono esperienze molto a misura di bambino, in cui la lingua viene vissuta attraverso le emozioni, come del resto il bambino vive ogni esperienza. Al momento sono attivi solo in Inglese, ma ci tengo moltissimo a farne partire anche in altre lingue. Si trovano già a Roma e Verona, presto anche a Milano, e poi altre città sono già in preparazione.

 

Grazie a Letizia e a Bilingue per Gioco!

 

Avete già avuto esperienze di questo tipo?

 

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