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In vacanza: il nostro battesimo dell'aria

di Valentina Camen Chisari - 25.06.2013 - Scrivici

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La nostra fu una vacanza all’avventura sì, ma di sicuro ci insegnò che a volte i limiti che ci “imponiamo” per via dei nostri figli non sono che il frutto di luoghi comuni, e frasi come “con i bambini non si può fare nulla” ne racchiudono il senso. Noi ci siamo divertiti con la nostra vacanza a Roma e non poco…e Lorenzo molto più di noi!

di Valentina Carmen Chisari

 

La meta delle nostre vacanze estive era Roma, mio marito sarebbe andato in moto insieme a un suo amico e io e Lorenzo avremmo preso l’aereo.

 

Era una vacanza alquanto avventurosa da fare con un bambino di quasi due anni e la cosa mi elettrizzava e spaventava allo stesso tempo: ce l’avrei fatta da sola a non perdere biglietti e valigie e a gestire tutta la situazione? In più c’era il passeggino che, se Lorenzo si fosse scocciato di starci seduto, sarebbe stato un altro aggeggio in più da portare con una mano sola, visto che l’altra sarebbe stata impegnata a tenere quella di Lore!

 

Come previsto, infatti, non fu affatto semplice. Con un trolley, lo zainetto dei ricambi, la mia borsa e il passeggino (ben presto vuoto con Lorenzo in piedi!), la situazione stava per farsi “critica”; fortunatamente una signora molto gentile mi aiutò a portare un bagaglio e, una volta a bordo, Lorenzo cadde presto in un sonno profondo.

 

Ci venne dato pure l’attestato per il “battesimo dell’aria”, per festeggiare il primo volo di Lorenzo! Arrivati c’erano papà e il nostro amico Luca che ci aspettavano e un autobus ci portò a destinazione, una casa in affitto a Ostia; il tour romano sarebbe stato all’insegna dei mezzi pubblici non avendo ancora preso in affitto un’auto, cosa che avremmo fatto a metà settimana, ma la buona stella fu dalla nostra parte.

 

Le volte che salimmo a bordo di treni e metropolitane, Lorenzo ne fu felicissimo! Riconosceva le gallerie (uguali a quelle raffigurate nel suo libro preferito) e, quando passava il controllore, entusiasta gli consegnava i biglietti di tutti!

 

Visitammo il Colosseo e le principali piazze della città, rinunciammo invece a vedere la Basilica di San Pietro per l’eccessiva folla che Lorenzo non gradì affatto. Estasiante il panorama da Villa Borghese. Un giorno mio marito conobbe per caso una coppia di signori romani (lui pilota di aerei e lei hostess di volo) i quali si offrirono di prestarci la loro auto per uscire la sera: a quel punto mi convinsi sempre di più che mio figlio fosse davvero il nostro porta fortuna!

 

Per il pranzo non ci furono mai problemi: prima di partire da casa, preparavamo la pasta e la portavamo in giro col thermos e Lorenzo la mangiò tutte le volte; in più la sera nostro figlio divenne un tutt’uno con la nuova culletta da campeggio e le ninne nanne furono dolci anche per noi.

 

Come se non bastasse, per un caso fortuito avemmo pure l’occasione di visitare gli studi di una famosa radio! Insomma, la nostra fu una vacanza all’avventura sì, ma di sicuro ci insegnò che a volte i limiti che ci “imponiamo” per via dei nostri figli non sono che il frutto di luoghi comuni, e frasi come “con i bambini non si può fare nulla” ne racchiudono il senso.

 

Noi ci siamo divertiti e non poco…e Lorenzo molto più di noi!

 

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