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Il sorriso che incanta ogni mamma

di Patrizia Alfano - 03.06.2014 - Scrivici

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Eccolo… il sorriso che ci incanta. Dopo i primi mesi passati tra nanne, pappe e cambi di pannolini ecco che il nostro piccolo ci dimostra la sua gratitudine e soprattutto il suo affetto. La bocca si allarga, gli occhi si stringono e si illuminano e il suo viso diventa un concentrato di emozione. Guardare quel musetto dolce che sorride con tanto entusiasmo intenerisce anche le mamme più stanche e demoralizzate. Questo è il momento in cui capiamo che dopotutto ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena aspettare nove mesi, tra nausee, gonfiori e disturbi vari. Ne è valsa la pena passare tutte le notti insonni tra le poppate e i malanni di stagione. Ne vale ancora la pena correre tra casa e lavoro solo per poter ritornare in famiglia e rivedere nuovamente quel magico sorriso che fa dimenticare tutte le cose negative della giornata.

Il suo viso solare ci fa sentire felici. Ci contagia.
Chi è di fronte al sorriso di un bebè non può fare a meno di imitarlo e rispondere con un altrettanto sorriso luminoso.

Dopo pochi giorni dal suo primo sorriso il bambino impara anche a ridere.
La sua risata ci diverte, ma al tempo stesso ci tranquillizza.
Il bambino ci comunica che sta bene ed è felice.

(LEGGI ANCHE: Le grandi amicizie tra mamme nate grazie ai figli)

Così noi mamme diventiamo dipendenti da quel sorriso che vorremmo immortalare nel nostro cuore.
Tappezziamo la scrivania in ufficio con foto del nostro bambino che mostra la sua bellissima bocca sdentata.

Ogni momento della giornata è quello giusto per vedere quel sorriso che ci da la carica giusta.
Anche nel momento del cambio del pannolino tutto è reso più piacevole se lui ci mostra il suo sorriso.
Fargli il solletico sotto ai piedini o una pernacchietta sul pancino scoperto lo fa esplodere in una grandiosa risata.

Fino ad ora ci ha manifestato i suoi sentimenti con il pianto. Adesso invece ha imparato anche a dimostrare ciò che più gli piace e ciò che più lo rende felice.

Ogni istante della sua giornata può essere trasformata in un gioco e i momenti più difficili possono diventare più piacevoli.
Anche a tavola con un semplice tovagliolo possiamo giocare con lui al “Cucù, la mamma non c’è più”.
Vedrete il vostro bambino ridere di gusto.

Dopo un primo momento di paura nel vedere scomparire la sua mamma, sorriderà felice nel vederla ricomparire.
Capito il gioco sarà lui stesso a strappare il tovagliolo dal viso della mamma e ridere per quella sua grande intraprendenza.
Oppure sarà lui stesso a chiedervi di giocare prendendo per primo il tovagliolo e avvicinandolo, in modo goffo, al suo viso solare e festoso.
Il piccolo in questo modo impara a giocare e a socializzare con chi gli sta attorno. Presto infatti lo vedrete giocare anche con il papà o con i fratellini.

Noi mamme possiamo insegnargli anche di più.
Quando ci guarda e sfodera uno dei suoi straordinari sorrisi possiamo abbracciarlo e manifestargli così il nostro amore.
Vedrai!
Imparerà presto anche lui a fare lo stesso con la sua adorata mamma.
Ed è proprio in quel momento, quando lo vediamo sorridere e al tempo stesso allargare le sue tozze braccine alla ricerca di un nostro contatto, che nel nostro cuore rimane indelebile il ricordo del suo adorato sorriso.

Col passare del tempo ci dimentichiamo i dolori del parto, le nottatacce passate insonni o le sue marachelle, ma di sicuro non dimenticheremo come il nostro piccolo ha conquistato il nostro cuore!

Sull’autrice:

“Mi chiamo Patrizia, abito sulle colline dell’Oltrepò Pavese con mio marito e i miei tre bimbi. Ho sempre lavorato nell’informatica… finché la mia azienda è fallita…come tante…
Uno dei miei hobby è sempre stato scrivere libri, racconti… e ora anche articoli. Visita il mio blog www.sognidarospocchia.blogspot.com

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