Home Storie Il bimbo cresce

Il lato oscuro della maternità sbarca alla Mostra del cinema di Venezia

di mammenellarete - 07.09.2011 - Scrivici

maternityblues-400.180x120
Quest'anno alla 68° Mostra del Cinema di Venezia sono diversi i film che mettono al centro la maternità e il rapporto con i figli, anche in modo controverso e drammatico. Carnage, film di Roman Polanski è incentrato sugli screzi di due famiglie, causati dai rispettivi figli. Kate Winslet, interprete di una delle madri, arrivata alla 68° Mostra del Cinema di Venezia per presentarlo, ha dichiarato: “Quando si viene da una famiglia unita come la mia, si finisce per avere quella costruzione emotiva che ti porta ad essere attratto da film che toccano questo tipo di tematiche. Poi, essendo io stessa madre, capisco la complessità dell’infanzia e tutto quello che un genitore si trova ad affrontare, dalla scuola in poi. Anche interpretare una scena come quella del vomito (quella che mi ha divertito di più) mi è stato più semplice, dato che ti capita così spesso durante la gravidanza!”, ha raccontato l'attrice. Quando le si chiede se le è mai capitato di trovarsi in una situazione simile a quella del film risponde: “A me per fortuna no, però sono situazioni molto comuni e spesso i genitori si ritrovano ad analizzare i comportamenti dei loro figli per cercare di capirne le cause. Quando si è genitori non c’è differenza tra vip e non vip”.

Ti potrebbero interessare anche. . .

Maternity Blues

Fabrizio Cattanei

All’interno di un ospedale psichiatrico giudiziario, trascorrono il loro tempo espiando una condanna che è soprattutto interiore: il senso di colpa per un gesto che ha vanificato le loro esistenze. consolatorio ma che fa apparire queste donne come colpevoli innocenti.

La terza segnalazione riguarda il film di Cristina Comencini, Quando la notte, accolto freddamente dal pubblico di Venezia. Nel film si narra la storia di un incontro alle pendici del Monte Rosa, quello tra una giovane madre, Marina, venuta in vacanza col suo bambino, e il suo affittacamere, l'ostico Manfred, tipico carattere da montanaro.

Interpretati da Claudia Pandolfi e Filippo Timi, sono due personaggi caratterizzati da molte zone d'ombra: Marina sembra attraversare una tardiva crisi post-parto, alterna momenti di profonda tenerezza con il figlio ad altri in cui vorrebbe non fosse mai nato; dalla sua Manfred ha da sempre un rapporto difficile con le donne: la madre lo ha abbandonato per un amore americano quando lui era piccolo, mentre la moglie lo ha lasciato portandosi via i suoi due bambini: "Volevo raccontare l'ambivalenza del rapporto madre/figlio. Le donne non ne parlano mai, preferiscono nascondere sotto il cappello dell'istinto materno le difficoltà. Invece la maternità si paga, ti ruba qualcosa.

Questo ha dichiarato la Comencini e tu cosa pensi? La maternità ti ruba qualcosa? Dicci la tua!

Ti potrebbero interessare anche. . .

TI POTREBBE INTERESSARE