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Il farmaco Ritalin

di mammenellarete - 05.03.2008 - Scrivici

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Il Ritalin è un farmaco a base di metilfenidato da molti anni utilizzato in pediatria per la cura di bambini con disturbi dell'attenzione con o senza iperattività. Questo farmaco si trova nella stessa tabella di cocaina, anfetamina, oppiacei e barbiturici, ovvero nella categoria degli stupefacenti. Il Ritalin è un eccitante del sistema nervoso che ha effetto calmante sulla sfera emotiva e comportamentale. È questa la sostanza che va somministrata a bambini disattenti e "ipercinetici"  per renderli più sopportabili a genitori e maestri.

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Il ritalin è da tempo utilizzato negli Stati uniti per curare l'ADHD (Attention Deficit Hyperactive Disorder), sindrome che comprende vari disturbi dell'attenzione e iperattività nei bambini. Dai quattro ai sei milioni di bambini americani ricevono, a scuola, dosi quotidiane di questo potente farmaco, semplicemente perché troppo vivaci.

Anche in Italia alcune organizzazioni hanno iniziato a promuovere l'uso di questo farmaco nelle scuole, somministrando questionari tesi a individuare i soggetti iperattivi affetti da ADHD sulla base di osservazioni superficiali.

L'efficacia del Ritalin nella cura dei disturbi del comportamento si è dimostrata già da molti anni fallimentare. L'Istituto Nazionale per la Salute Mentale degli USA (NIMH) ha dichiarato nel 1999 che il Ritalin e gli altri stimolati utilizzati per l'ADD sopprimono i sintomi ma non curano il disturbo. La Food and Drug Administration (FDA), non ha mai approvato la somministrazione di stimolanti per la fascia sotto i sei anni, eppure il Ritalin viene somministrato ora anche ai lattanti. Il Ritalin ormai è diventato la droga più diffusa fra gli adolescenti degli Stati Uniti, e viene utilizzata sia per divertimento che per migliorare prestazioni di studio e lavoro.

Il metilfenidato a breve termine aumenta le prestazioni di qualsiasi persona, tanto da essere bandito dal Comitato Olimpico Internazionale.

A lungo termine invece presenta tutta una serie di effetti nocivi e di complicazioni. In un suo lavoro lo psichiatria Peter Breggin riferisce fra gli altri i seguenti effetti collaterali di Ritalin, Dexedrina, Adderall e altri stimolanti:

  • Funzioni Cardiovascolari: Palpitazioni - Tachicardia - Ipertensione - Aritmia cardiaca - Dolori al petto - Arresto cardiaco;
  • Funzione cerebrali e mentali: Mania, psicosi, allucinazioni - Agitazione, ansia, nervosismo - Insonnia - Irritabilità, ostilità, aggressione - Depressione, ipersensibilità emozionale, pianto facile, introversione - Riflessi ridotti - Confusione - Perdita di spontaneità emozionale - Convulsioni - Comparsa di tic nervosi;
  • Funzioni gastrointestinali: Anoressia - Nausea, vomito, cattivo gusto in bocca - Mal di stomaco, crampi - Bocca arida - Costipazione, diarrea;
  • Funzioni endocrine e metaboliche: Disfunzione della ghiandola pituitaria, alterazione della produzione dell'ormone della crescita e della prolattina - Perdita di peso - Arresto o ritardo della crescita - Disturbi delle funzioni sessuali;
  • Altre funzioni: Visione sfumata - Mal di testa - Insonnia - Depressione - Iperattività e irritabilità - Peggioramento dei sintomi caratteristici dell' ADHD - Ridotta capacità di comunicare e socializzare - Aumento del gioco solitario e diminuzione del periodo complessivo di gioco - Tendenza ad essere socialmente inibito, passivo e sottomesso - Piattezza emozionale.

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