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Il diabete infantile

di mammenellarete - 01.07.2009 - Scrivici

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Una delle patologie importanti che può colpire il bambino è il diabete infantile che si sta diffondendo sempre più tra i piccoli al di sotto dei cinque anni. A causare questo aumento sarebbe proprio l’alimentazione e lo stile di vita non equilibrati. Il diabete di tipo 1 si verifica, in genere, durante l’infanzia e l’adolescenza.  Molti esperti sostengono che la causa principale siano la vulnerabilità genetica e i fattori ambientali.

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Il diabete è caratterizzato da un aumento del livello di zucchero nel sangue: il pancreas, attaccato dal sistema immunitario, non riesce a produrre abbastanza insulina per abbassarne i livelli.

I fattori che causano il diabete infantile, sotto i cinque anni di età, sono generalmente un'alimentazione troppo ricca di zuccheri, una disfunzione delle ghiandole endocrine, quindi del pancreas nello specifico e un disequilibrio dei componenti assunti nell’alimentazione.

Quali sono i sintomi più comuni nei bambini che soffrono di diabete?

Il bambino diabetico inizia ad avvertire molta più fame ed avrà molta sete del normale. Nonostante l'accentuata voracità, il bambino non prenderà peso, anzi, tenderà a deperire e a perdere la consueta vivacità. Attenzione alla frequenza con cui farà pipì: avendo molta sete, cercherà di integrare con più liquidi durante la giornata e urinerà molto spesso, rischiando di fare pipì a letto.

Il diabete, inoltre, implica la comparsa dell’acidosi nelle urine, unito ad alcuni sintomi come nausea, vomito e sonnolenza.

Il piccolo per stare meglio deve riprendere il suo equilibrio metabolico per far si che il suo organismo possa, con calma, ripristinare le sue funzioni primarie e cercare che il corpo possa riprendere la crescita.

Come agire?

La terapia principale adottata è quella con insulina: viene fornita la quantità giusta che manca al bambino. In genere si offre una quantità giornaliera più alta per poi diminuire la dose, con il passare del tempo, che serve solo per mantenimento. Ovviamente, tutto ciò deve essere collegato ad un’alimentazione corretta che dia un apporto equilibrato di zuccheri, grassi e proteine, tutto ciò con il consulto di un dietologo.

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