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Il bambino prematuro: la terapia intensiva neonatale

di mammenellarete - 11.05.2009 - Scrivici

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Il periodo di transizione che un bambino vive tra il parto e la definitiva vita quotidiana tra le braccia dei genitori, è la terapia intensiva neonatale conosciuta anche come TIN. Il bambino prematuro, a seconda delle sua condizioni post parto, passerà del tempo, non definito nettamente, all’interno dell’incubatrice per ricevere le cure necessarie per la ripresa autonoma del suo organismo.

L'incubatrice

L’incubatrice è quel mezzo ideale che ricrea l’ambiente naturale perché il piccolo possa ripristinare tutte le sue funzioni organiche che non ha avuto il tempo di sviluppare e perfezionare nella pancia della mamma.

Questo strumento permette di controllare anche l’umidità: quando occorre sarà anche posto un ventilatore meccanico per favorire lo stabilizzarsi della temperatura ed il necessario per il suo nutrimento. Le incubatrici sono dotate di un monitor che tiene sotto controllo il respiro, l’attività cardiaca e l’ossigenazione del piccolo. I macchinari che aiutano il piccolo a stabilizzare il suo sistema organico, potrebbero spaventare i genitori, soprattutto quando si azionano gli allarmi, ma l’importante è prenderci confidenza e convincersi che tutto ciò può solo migliorare la condizione del piccolo.

Per essere più sicuri ed evitare preoccupazioni è consigliato chiedere ai medici o alle persone competenti che stanno seguendo il piccolo, le spiegazioni necessarie ed il funzionamento dei macchinari e ricordare che sono appositamente lì per il benessere del piccolo.

I genitori, in genere, possono toccare ed accarezzare il piccolo seguendo le istruzioni del personale medico. Le norme igieniche sono la prima regola fondamentale da non prendere sottogamba: lavarsi sempre le mani prima di prendere contatti con il piccolo e, se necessario, indossare camice e mascherina.

Alimentazione

Un bambino prematuro

immaturo

esigenze fisiologiche del neonato

I medici valuteranno quale vena utilizzare per l’alimentazione se quella di mano, gamba, piede, braccio, cuoio capelluto, vaso ombelicale. A volte si opterà per l’utilizzo di un catetere, in modo che possa essere introdotto la prima volta e rimanerci per lungo tempo.

L’alimentazione fornita al bambino in questa fase viene detta “nutrizione parenterale totale”. Il bambino pian pian farà progressi e quando sarà arrivato il momento in cui il sistema digerente potrà ricevere cibo, può accadere che il piccolo non sia in grado di succhiare e deglutire.

L’alimentazione arriverà tramite un tubicino che raggiunge lo stomaco dalla bocca o dal naso, tale tecnica viene chiamata gavage. Questi sono le prime cure per garantirgli un’alimentazione adeguata, senza aggredire i suoi organi ancora non sviluppati, ma quando si raggiungerà uno sviluppo maggiore e considerato abbastanza adatto per l’allattamento, allora si potrà proporre il seno o la tettarella per abituarlo ad un’alimentazione normale.

Respirazione

respirazione

La ventilazione meccanica può avvenire anche tramite l’utilizzo di un cubo di plastica trasparente, posto sul capo del bambino: all’interno viene erogato ossigeno in quantità necessaria. Durante la TIN, il neonato prematuro è sottoposto a frequenti esami del sangue per valutare la presenza di complicazioni come anemia, ittero, infezioni e controllare lo stato di ossigenazione del sangue oltre che i livelli di zucchero.

Quando i piccoli sono molto prematuri e sottopeso sono posti a controlli ripetuti come, esami oculistici e per l’udito, accanto ad un’ecografia cerebrale per escludere la presenza di eventuali emorragie ventricolari.

Le radiografie e le Tac sono valutate di volta in volta in base alla presenza di determinati avvenimenti, segnali e sintomi preoccupanti.

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