il bimbo cresce

I nostri terrible twos, ma anche three e four!

Di Viviana
capricci-2-anni
3 aprile 2013
Urlava, saltava sbattendo i piedi e non smetteva più. Ha iniziato a sbattere la nuca in terra a nostro beneficio. Noi eravamo basiti. La guardavamo allibiti e scioccati. Era forse posseduta? Dovevamo chiamare un esorcista? Semplicemente, i  terrible twos di mia figlia, la fase dei capricci, erano iniziati un po' in anticipo...
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di Viviana

 

Mia figlia ha un terribile viziaccio: è stata in ritardo sulle cose interessanti (gattonare, camminare, mangiare da sola), ma è in anticipo sulle cose fastidiose come ad esempio i terrible twos.

 

Infatti i suoi sono iniziati a 18 mesi.

 

Tanto per chiarire terrible two è la fase dei capricci, ma quelli grossi, quelli che fanno impazzire.

 

Tutto ha avuto inizio una sera.

 

Cenavamo serenamente, alla fine del pasto io mi sono alzata ed ho tolto i piatti e mia figlia ha detto in tono perentorio: "No, deve farlo papà."

 

Io non ci ho pensato minimamente a dargliela vinta ed ho continuato tranquilla a togliere i piatti da tavola, lei ha cominciato ad urlare e il peggio è venuto quando il papà ha osato togliere la tovaglia… .macchè??? Siamo matti?? Togli la tovaglia?????

 

La bambina si è trasformata in un demonio urlante: "Nooooo!!!! Rimetti la tovaglia!!! Deve toglierla la mamma!"

 

Urlava, saltava sbattendo i piedi e non smetteva più.

 

Noi eravamo basiti.

 

La guardavamo allibiti e scioccati.

 

Era forse posseduta? Dovevamo chiamare un esorcista? Chi era quell’essere rosso, chiassoso e saltellante che un attimo prima era la nostra bimba?

 

Non sapevamo davvero cosa fare.

 

Però, illuminazione! Ne avevo sentito parlare. Sì, sul forum di nostrofiglio qualche ragazza aveva parlato di questa fase che colpisce i bambini intorno ai due anni di vita, ma lei aveva solo 18 mesi, possibile che si trattasse già di terrible two?

 

Comunque si chiamasse, erano sicuramente capricci e le raccomandazioni di chi ci era già passata erano chiare: ignorare il bambino quando fa così.

 

L’ho detto a mio marito, lui era sbigottito… come ignorarla? A quella stava per venire un infarto da quanto urlava.

 

"Sì, sì. L’ho letto! Me l’ha detto Enrica, una del forum di cui mi fido!"

 

Allora abbiamo agito di conseguenza.

 

Il demonio urlante nel frattempo si era sdraiata in terra e scalciava a più non posso urlando: "Rimetti la tovagliaaaaaaa!!!!" E ringhiava, faceva paura. Noi l’abbiamo scavalcata come se niente fosse, ma col cuore piccolo piccolo ed abbiamo proseguito con le nostre procedure serali.

 

Quando lei ha visto che non la consideravamo si è trascinata alla portata dei nostri occhi sempre senza mai smettere di urlare cose a proposito di rimettere i piatti e i bicchieri, non era più solo la tovaglia… continuando sarebbe forse tornata indietro fino a volerci far rifare la colazione??

 

Una volta davanti a noi ha iniziato a sbattere la nuca in terra a nostro beneficio.

 

Dopo qualche sonora zuccata non potevo più ignorarla, forse ho sbagliato lì, ma le ho messo sotto la testa un cuscino, lei l’ha gettato via rabbiosamente si è girata ed ha iniziato a dare testate con la fronte.

 

Eravamo così spaventati che si facesse davvero male che l’ho presa e le ho dato una patta sul pannolone. Non le ho fatto male, era più il gesto che avrebbe dovuto risvegliarla, ma non ha sortito il benché minimo effetto.

 

Lei continuava ad urlare di rimettere tavola.

 

È andata avanti così per due ore precise, poi le è finita la voce.

 

A quel punto si è calmata. Eravamo tutti e tre spossati e molto spaventati. Se avesse avuto un’altra crisi di quel tipo cosa dovevamo fare? Ignorarla non era servito proprio a niente!

 

Ne ho parlato con un’amica mamma di un bimbo un pochino più grande che mi ha suggerito il castigo. Ero un po’ scettica. Come si castiga una bimba di 18 mesi? Lei mi ha spiegato di chiuderla per circa un minuto in una stanza con pochi pericoli sorvegliandola. Non la sua camera perché poteva prenderla in odio.

 

Bene, la metterò in camera nostra visto che dorme con noi. Se prende in odio la nostra camera tanto meglio. Due piccioni con una fava!

 

I capricci sono tornati e sempre per cose così futili. Mia figlia non faceva capricci perché voleva un gioco nuovo o il gelato. No, lei li faceva perché non voleva che chiudesse le finestre la mamma, non voleva che la cambiasse il papà, non voleva che ad accendere la tv fosse la mamma…tutto così. E sempre con belle zuccate in terra. Io quel periodo, lo chiamo il periodo della fronte nera!

 

Abbiamo messo in pratica il castigo. Il metodo consisteva nello spiegarle, anche se per come urlava non so bene cosa esattamente sentisse, che quel modo di comportarsi non ci piaceva e non volevamo vederla mentre faceva così, quindi sarebbe uscita dal castigo solo dopo essersi calmata ed aver chiesto scusa (a modo suo, era darci un bacio). Subito ha urlato ancora di più, poi si è incredibilmente calmata e ci ha dato un bacio per chiedere scusa.

 

Pensavamo di aver risolto tutti i nostri problemi…

 

Pensavamo…

 

I capricci tornavano, tornava il castigo e poi tornava il sereno. Solo che i tempi prima di calmarsi aumentavano con l’aumentare dei mesi di vita della bambina. Era tutto proporzionato.

 

Ad un certo punto non bastavano neanche più i castighi allora mi è stato consigliato di provare ad abbracciarla. L'ho fatto ed ha funzionato. Anche questo metodo è durato un po’, poi è passato il suo effetto e abbiamo iniziato ad alternare i due metodi. Se la bambina è stanca o ha fame la abbracciamo e cerchiamo di calmarla, se sono capricci gratuiti finisce in castigo.

 

Ora la bambina ha tre anni e mezzo. I capricci sono meno frequenti,ma ci sono ancora. Come al solito da noi funziona diversamente. A me avevano detto che questa fase durava dai due ai tre anni di vita. Qui perdura nonostante i tre anni siano passati, che fortuna! Da noi è iniziata prima e finisce dopo… sempre se mai finirà!

 

Ma se poi finisce questa fase, chi mi dice che la fase successiva sarà migliore?

 

Ho imparato una cosa da tutto ciò: che i bambini funzionano a fasi.

 

Fasi che iniziano improvvisamente un giorno mentre bella bella sparecchi.

 

Tu vivi e un giorno iniziano i terrible twos e non sai quando finiranno. Tu fai il bucato ed un giorno inizia la fase del mangio solo pollo. Riempi il tuo frigo di pollo, ali, petto, cosce, sovracosce e un bel giorno il pollo è il nemico numero uno: mangio solo prosciutto e via dicendo….

 

Poi inizia contemporaneamente a queste varie fasi, la fase del perché. "Mamma,perché qui?" "Perché lì?" E la fase del: "Vai via, mamma, voglio solo papà."

 

Ti chiedi: "La vizio? La viziano i nonni? La considero poco e cerca di farsi notare? Le faccio mancare qualcosa? Ho sbagliato tutto da sempre? Sono troppo dura? Sono troppo morbida?"

 

Niente, la risposta non esiste!

 

Sono fasi e basta, fanno parte della crescita dei bambini. Certi le vivono più intensamente, certi meno. E te pareva che la mia non le vivesse intensamente?

 

Certi spaccano tutto in casa, almeno quello mia figlia non lo fa. Non vorrei dirlo troppo forte….

 

Non so cosa mi aspetterà domani, so solo che ci saranno altre fasi più o meno complicate e che dovrò cercare di saperle affrontare al meglio. Non ci sono manuali e teorie vincenti. Niente, ogni bambino è a sé, ogni famiglia è a sé. Quando vi sentirete dire: "Ma mio figlio non rompe i soprammobili", come se solo il vostro fosse il demolitore, indagate e scoprirete che magari quel santo fa gli stessi capricci di mia figlia, oppure che fa i capricci, ma mangia tutto…..

 

Il bimbo perfetto, quello della pubblicità non esiste. E' questa l’unica regola. Esistono solo bambini veri e famiglie vere, ognuno con le loro caratteristiche. Solo che a volte, per comodità, si racconta solo il bello ed il brutto lo si tace. Io vi ho raccontato il brutto ora e anche nelle precedenti storie, perché leggendoli qualcuno di voi, possa dire: "Ma guarda! Non siamo i soli!"

 

No, non siete i soli. Ogni famiglia ha le sue. Basta capire come affrontarle e per ogni famiglia la soluzione è diversa.

 

 

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