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Estate creativa a ReMida@Muba

di mammenellarete - 11.05.2010 - Scrivici

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Sarà difficile che le mamma di Milano e dintorni non conoscano MUBA, ma per le poche che non ne hanno ancora sentito parlare vale la pena scrivere due righe di introduzione. MUBA nasce nel 1995 con l'obiettivo della realizzazione di un Museo dei bambini a Milano, ed è il primo gruppo che ha proposto con successo mostre di grande rilievo per bambini, in Italia e all'estero, uniche per ampiezza e numero di visitatori.

Dal 1998 MUBA presenta le proprie mostre presso la Triennale di Milano, tappa di partenza per la successiva itineranza in altri musei italiani, e si propone come l'unica struttura in Italia specializzata nella realizzazione di percorsi di gioco e mostre interattive per bambini. Da febbraio 2007 MUBA è anche una Fondazione e ospita la sede dell'associazione europea dei musei dei bambini.

In vista dell'estate vi segnaliamo che a partire dal 23 agosto, fino al 10 settembre 2010, il Centro per il Riuso Creativo dei Materiali di Scarto ReMida@MUBA propone a tutti i ragazzi dai 6 ai 12 anni campus settimanali presso la Triennale Bovisa. Per partecipare è necessario prenotarsi sulla sezione dedicata del Comune di Milano oppure telefonare al numero 02-02020.

ReMida è un progetto culturale che rappresenta un modo nuovo, ottimistico e propositivo di vivere l’ambiente e di costruire il cambiamento, è un luogo dove i materiali scartati dalla produzione industriale ed artigianale si trasformano, come gli oggetti toccati dal mitico Re Mida, in preziose risorse creative.

Al Centro Remida@MUBA i materiali alternativi e di recupero delle più svariate tipologie (carta, cartone, ceramica, stoffe, cordame, plastica, cuoio, gomma, legno, metallo ecc...) si raccolgono e si espongono per reinventarne uso e significato, quasi a dare una seconda chance a quel che il ciclo produttivo ha scartato. Remida@MUBA è un luogo in perenne rinnovamento, che propone attività e laboratori creativi per bambini e adulti, anche attraverso l’avvicinamento all’arte contemporanea.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito della Fondazione: muba.it

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