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La diagnosi di spettro autistico ad alto funzionamento del mio ometto

di mammenellarete - 23.12.2022 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Alle elementari arriva la diagnosi di spettro autistico ad alto funzionamento del mio ometto. Già all'asilo faticava a rapportarsi con i compagni

In questo articolo

La diagnosi di spettro autistico

La mia storia con il mio ometto che ormai ha 11 anni è iniziata  intorno ai 2-3 anni.
 
Vedevo che parlava poco rispetto ad altri bambini della sua età, ma mi dicevo: "Magari si sblocca andando all'asilo". Ma ahimè, non è stato così.
Inizia l'asilo. Lui ormai, avendo 3 anni, non riusciava a rapportarsi con i suoi coetanei proprio per il problema del linguaggio e da lì iniziò l'autolesionismo cioè si mordeva, sbatteva la testa a terra, faceva del male a se stesso e agli altri.
 
Parlando con la pediatra iniziammo logopedia e psicomotricità, ma non mi hanno mai detto che era autistico, mi dicevano che era iperattivo.
 
Iniziamo le terapie e vediamo piccoli miglioramenti.
 
Mi trasferisco da una città ad un'altra quindi cambia scuola, compagni e maestre e vedo un peggioramento.
 
Nell'ultimo anno di asilo cerco dottori specializzati, ma nessuno mi ha mai aiutato.
 

Iniziamo le elementari

Aspetto che entri alle elementari... arrivano troppe lamentele.

In terza elementare chiedono il sostegno per mio figlio, perché ha problemi di apprendimento e disgrafia (confonde le doppie o le consonanti tipo la b con la p la d cpn la t ecc).

Finalmente trovo un centro a pagamento ABA: iniziamo le terapie e mi consigliano di portarlo in un centro specializzato. Da lì, dopo tante visite, arriva la diagnosi dello spettro autistico ad alto funzionamento.

Oggi mio figlio sa gestire rabbia e il confronto con gli altri

Tra terapie per socializzare, parlare ecc, il sostegno a scuola e l'aiuto di noi genitori, mio figlio è arrivato ora alle medie con la consapevolezza di sapersi gestire nella rabbia, nel confrontarsi con i suoi coetanei e di sapersi migliorare.

Capita che abbia il suo momento no, come del resto anche noi adulti possiamo avere quella giornata storta, ma sono orgogliosa di aver avuto affianco un equipe di terapiste che hanno portato mio figlio ad un livello altissimo.

Ha sempre il sostegno a scuola: ovvio l'autismo non è una malattia, ma è un modo di esprimersi a modo proprio, di capire il mondo nel loro modo. Basterà solo tanto amore, tanta pazienza e i risultati si vedranno.

Poi parliamo sempre di che tipo di autismo parliamo. L'autismo è di tante forme.

Spero di esservi stati di aiuto e per qualsiasi cosa, sono a vostra disposizione, sopratutto ad aiutare mamme con figli speciali e dare un supporto emotivo.

Di mamma Emanuela

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