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Condividere la cameretta con un fratello?

di mammenellarete - 27.02.2012 - Scrivici

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Come dividere la cameretta tra due ragazzi? Meglio due stanze singole o una doppia? Maria Rita Ciceri, la psicologa di Fabbrica Camerette, ci offre una comoda risposta per questa domanda. Molto semplicemente la divisione si realizza con una libreria divisoria tra i letti, non è una divisione impegnativa ed è una via di mezzo tra avere due camerette e farne una sola: i bimbi vivono insieme mantenendo ognuno un suo spazio personale. Una variante sullo stesso tema può essere quella di integrare la libreria in una cameretta a ponte.

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Franco papà di due figli di 11 e 13 anni scrive “sono sempre stati insieme ed era impossibile dividerli ma adesso... siamo in prima linea, una guerra continua se potessimo assegnare una camera a testa e dividerli! ma non è possibile!” Franco non ha dubbi: Dividi et impera sarebbe il suo motto se solo fosse possibile. Anche pensando al quieto vivere, dividere aiuta ad evitare conflitti. Ma è sempre così vero?

In effetti poter assegnare a ciascuno uno spazio risponde ad un bisogno preciso: poter disporre di uno spazio personale da organizzare e abitare secondo le proprie esigenze e i propri ritmi è vitale per imparare ad organizzarsi ed anche per potersi “isolare”, concentrare svolgere autonomamente le proprie attività senza sguardi indiscreti . Ogni figlio ha bisogno di un proprio spazio da personalizzare e vivere . Questo però non deve essere un po’ semplicisticamente tradotto in “ognuno nella propria camera”. Spesso questa divisione - ognuno la propria camera, con il proprio computer e la propria tv - crea isolamento a scapito di un altro bisogno vitale: la con-divisione.

Con-dividere uno spazio favorisce l’incontro e, ovviamente, a volte anche lo scontro. Ma anche quest’ultimo può essere salutare: aiuta a darsi dei confini e a non ritenersi depositario di tutti i diritti a scoprire nel fratellino una risorsa. A tutto questo ci fa pensare l’esperienza di Maura, mamma di un maschietto di 8 anni e di una bimba di 10 sono due mondi separati: giocattoli diversi, un diverso modo di fare i compiti di giocare e mi chiedo quanto sia giusto tenerliinsieme.

All’ordine del giorno i dispetti, le incursioni nelle cose altrui e poi magari quando meno te la aspetti, come l’altra sera, li trovo insieme nel letto di Fede a leggersi un giornalino e ridere… e ho scoperto che hanno un cassetto comune dove nascondono dei dolcetti che si mangiano insieme!

Se dunque il dividi et impera ci ricorda che hanno bisogni di spazi personali e individuali e questa suddivisione può aiutare a prevenire conflitti permettendo a ciascuno di abitare il proprio spazio esprimendo la propria personalità il Condividi e cresci ci aiuta a ricordare che questi spazi non devono essere isole in cui rinchiudersi, ma spazi comunicanti in cui è importante per la crescita individuale imparare a condividere e consocere anceh i bisogni dell’altro usiamo quindi un po’ di creatività per poter salvaguardare entrambi questi bisogni: un luogo mio che abito con i miei colori preferiti , dove trovano spazio le mie cose, i miei libri, i miei hobby ed uno spazio ponte in cui ci diamo regole e spazi di condivisione.

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