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Christy Turlington contro la mortalità in gravidanza

di mammenellarete - 06.05.2010 - Scrivici

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Christy Turlington, celeberrima modella degli anni '90, ha debuttato come regista al Tribeca Film Festival con un documentario di denuncia. Si intitola "No woman, no cry"e racconta la drammatica situazione delle donne in gravidanza in alcune delle zone più disagiate del pianeta, denunciandone l'altissimo tasso di mortalità. La modella è una salutista convinta dal 1997, anno in cui perse il padre, accanito fumatore. Da allora è impegnata in campagne per il benessere individuale ma non solo. In seguito ad un viaggio in Perù con l'organizzazione umanitaria Care ha deciso di dare il suo contributo anche sul fronte umanitario con interesse particolare al mondo femminile. Dal Kenya al Bangladesh al Guatemala, ma anche dall'Ungheria alla Bosnia al Qwait: il film riprende e racconta scene di vita quotidiana di donne alle prese con gravidanze a dir poco a rischio. Un'equilibrio perennemente instabile tra la vita e la morte per mancanza o inefficienza di strutture sanitarie e di sostegno da parte delle autorità e dei paesi più sviluppati.

"L'interesse per il documentario c'era da tempo, - ha dichiarato la Turlington - ma il viaggio in Perù al seguito dell'organizzazione umanitaria Care, con la quale collaboro, mi ha letteralmente aperto gli occhi. Mezzo milione di donne muoiono in gravidanza o durante il parto ogni anno; ma la cosa più difficile da accettare è che il 90% di queste morti sarebbero evitabili con un adeguato sistema sanitario."

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