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Botulismo infantile: evitare il miele nel primo anno di vita

di mammenellarete - 25.02.2010 - Scrivici

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Le innumerevoli proprietà terapeutiche del miele sono note fin dall’antichità. Gli egizi lo impiegavano per cicatrizzare piaghe e ferite, conservare alimenti e curare persino alcune malattie tra cui la tubercolosi. Le analisi effettuate nel orso del tempo hanno poi rilevato che questa sostanza – frutto della sintesi metabolica del polline da parte delle api – contiene numerose vitamine, tra cui la A, la B1, la C, la K e la Pp, oltre che calcio, fosforo, potassio, iodio e magnesio. Più in generale, ha naturali proprietà energetiche, tonificanti ed antibatteriche ed è quindi indubbio che, consumato nella giusta dose, arrechi dei benefici all’organismo. C’è però un’incognita che aleggia sul consumo di miele nei bambini al di sotto di 1 anno di età: il botulismo infantile.

Il botulismo è una grave malattia che porta ad una repentina paralisi del corpo, ed è causata dall’ingestione del batterio Clostridium Botulinum e dalla sua successiva proliferazione nell’intestino. I processi di pastorizzazione ai quali sono sottoposti gli alimenti che ingeriamo, rendono minimo il rischio di contrarre questa malattia, ma non nel caso di bambini sotto i 12 mesi di vita. Il colon di questi, infatti, presenta condizioni ottimali per la proliferazione delle spore e il loro intestino non è ancora in grado di neutralizzare il batterio, di cui quindi basta la sola ingestione per contrarre il botulismo.

spore

temperature molto elevate

naturalità

calore superiore

"caramelizzazione"

zuccheri

snaturamento

In sostanza, quindi non si può essere certi dell’assenza di spore di Clostridium Botulinum in un vasetto di miele. Non si è ancora giunti ad una conclusione univoca sull’origine della contaminazione del miele con le spore, non si è dunque ancora capito se esse siano il frutto della manipolazione del miele da parte dell’uomo per la sua commercializzazione, o se invece le spore siano già presenti nei fiori dai quali le api prelevano il polline, ma è certo che rappresentino un problema reale.

Il botulismo infantile, peraltro, è una malattia difficile da diagnosticare perché presenta alcuni sintomi in comune con altre patologie (ad esempio poliomielite, miastenia ecc…) ed è quindi difficile inquadrare in modo esaustivo il fenomeno. Ad esempio non ci sono dati certi sulla sua incidenza in Italia, ma è comunque consigliabile evitare di somministrare miele ai bambini fino al compimento di un anno.

Foto paPisc

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