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Bimbi che urlano anziché parlare. Come fargli abbassare la voce

di Elenora La Monaca - 26.06.2014 - Scrivici

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Ci sono bambini che urlano sempre anche quando dovrebbero avere un tono normale di voce. Come mai succede? Come si può modificare questa cattiva abitudine? I consigli di una logopedista blogger

Nel campo dello sviluppo comunicativo poco peso è dato, in generale, all’uso che si fa della voce. La voce ha una importantissima valenza durante la crescita ed è il nostro biglietto da visita quando incontriamo qualcuno, non per niente la laringe (che produce la voce) è un organo sessuale secondario.

La voce è una cosa che si ha, ma anche che si fa e andrebbe usata in modo adeguato e con le corrette modalità comunicative. Ci sono bambini che fin da piccolissimi urlano molto e si abituano ad usare la voce in modo esplosivo e prorompente; questi sono bambini, ad esempio, che piangono con tutto il fiato che hanno in gola e che sono “molto rumorosi”.

Tali abitudini creano problemi organici alla voce, come i noduli delle corde vocali che sono dei veri e propri calli che richiedono poi una attenta riabilitazione da parte del logopedista. Si possono anche verificare problemi durante la muta vocale, cioè durante il passaggio dalla voce infantile a quella adulta, soprattutto nei maschi.

Si può fare qualcosa per cambiare questa situazione?

Come spesso ricordo, l’ideale sarebbe prevenire che la scorretta abitudine si insedi, tuttavia se la situazione è già sviluppata e il vostro bimbo fa parte della categoria “bimbi con voce rumorosa”, esistono tante accortezze che possono migliorare e correggere questo comportamento.

Premessa: il carattere è carattere e ci sono bimbi più o meno inclini a uno uso esplosivo della voce, è chiaro che un bimbo estroverso e vivace avrà probabilmente una naturale inclinazione a fare questo.

Secondariamente entrano in gioco altre variabili, ecco alcuni spunti di riflessione che potranno aiutare ad apportare piccole modifiche, ma dare grandi risultati.

• Stile familiare:

facciamo una piccola analisi di come si comporta tutta la famiglia. Evitiamo di focalizzare il problema sul bambino, siamo proprio sicuri di non essere proprio noi genitori i primi a fare un uso improprio della voce?

3. Abbassare la voce:

• Evitare di chiamarsi da una stanza all’altra.
• Evitare di urlare per ottenere le cose (lo sappiamo vero che in genere non si ottiene molto?),
• Evitare di parlarci mentre facciamo qualcos’altro, la cosa tipica è parlare ai bambini che stanno in un’altra stanza mentre cuciniamo e siamo girati di spalle.

Non è semplice modificare le nostre abitudini, ma cambiando lo stile vocale di tutta la famiglia costruendo buone pratiche nel suo uso, aiuterà il bambino a diventare un buon parlatore.

Consiglio bibliografico: Il bambino e la sua voce. Di Silvia Magnani

Sull’autrice: Eleonora La Monaca, logopedista da 15 anni, da 10 si occupa prevalentemente di disturbi di linguaggio in bambini piccoli (da 0 a 4 anni) presso un Servizio di Neuropsichiatria Infantile pubblico. Il suo sito: http://www.mammalogopedista.it/wordpress/

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