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Battezzare o non battezzare il bambino?

di Viviana - 15.04.2013 - Scrivici

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Battesimo! Che fatica trovare il prete. Più difficile dei preparativi! Durante la cerimonia è andato tutto bene. Almeno nessuno poteva pretendere foto o venirci vicino. Anzi, lì ho avuto il regalo più bello, nel silenzio totale mia figlia mi ha detto il suo primo “mamma” e tutti lo hanno sentito...

 

Battezzare o non battezzare?

 

Ultimamente sento sempre più persone che si chiedono se sia giusto o meno “imporre”al figlio questa scelta.

 

Per me non si è trattato di imposizione, io credo. Non sono fervente praticante, ma in Dio credo, quindi per me è giusto che mia figlia sia battezzata.

 

Da grande rimane libera di essere cattolica, buddista, musulmana, protestante o ciò che le pare.

 

In fondo esser battezzata di certo non può provocarle dolore, traumi o problemi e danni irreversibili. Crescerà con questa impostazione e se e quando manifesterà idee diverse, verranno discusse, seguite e sceglierà ciò a cui si sente più vicina. A riguardo ho una totale apertura mentale.

 

Intanto è stata battezzata ed il battesimo è stato da noi organizzato…

 

Premetto che, invece, mia suocera è molto cattolica e praticante e aveva il terrore che noi non volessimo battezzare la bambina. Ha cercato di imporci le sue idee a riguardo di questa giornata, ma noi abbiamo fatto solo ciò che volevamo e come lo volevamo e se abbiamo battezzato la bambina lo abbiamo fatto solo perché lo volevamo noi e non per far piacere ai parenti.

 

Su un punto sono stata ferma ed irremovibile: il rinfresco che sarebbe seguito non doveva essere assolutamente in una sala affittata. Io non dovevo avere l’impegno di pensare a cucinare, pulire e addobbare sale e soprattutto dopo non volevo l’incombenza di sbaraccare il tutto.

 

La cosa più difficile, sembra incredibile, è stata contattare il prete.

 

La mia parrocchia non ha prete.

 

Abbiamo il prete di un’altra parrocchia e non sapevo neanche quale fosse, perché di solito andavamo in un’altra chiesa essendo che quella del nostro paese è sempre chiusa e sembra mezza abbandonata.

 

Dopo un giro di telefonate abbiamo capito a chi dovevamo rivolgerci. Da lì a trovarlo il passo era ancora lungo…

 

Quando sono riuscita a parlargli gli ho detto che volevo battezzare mia figlia e che non mi conosceva perché andavo nella chiesa dell’altro paese.

 

Per destino colei che avevo scelto come madrina era rimasta incinta convivendo senza nessuna intenzione di sposarsi in chiesa. A me la cosa non creava problemi, ma al parroco sì e molti!

 

Ha iniziato a dirmi che avrei dovuto scegliere un’altra persona perché una persona “di quel genere” non poteva avere una simile responsabilità. Ho iniziato ad incattivirmi sentendo dire “di quel genere” mi stava ribollendo il sangue…

 

Gli ho detto che chi avevo intorno di caro era nella stessa condizione.

 

Lui: "Sua madre?"

 

Io: "I miei sono sposati solo civilmente."

 

Lui: "La madre di suo marito?"

 

Io: "Mia suocera è divorziata."

 

Lui: "Altri parenti?"

 

Io: "Tutti o conviventi o divorziati" (peccato io non abbia anche parenti omosessuali, mi sarebbe piaciuto dirglielo….)

 

Lui: "Signora, ma che razza di gente ha intorno? Le procuro io una signora fidata di buona fede."

 

Il fumo mi usciva dalle orecchie! Come si permetteva senza conoscere me e chi mi stava intorno di chiedere che razza di gente avevo intorno?

 

Per quanto ne sapevo io, la sua persona fidata andava tutti i giorni in chiesa, partecipava a tutte le iniziative cristiane, era sposata e con 15 figli, ma magari rubava o tradiva il marito. Però l’apparenza andava bene…

 

E io dovevo far fare da madrina a mia figlia una totale sconosciuta perché ero circondata solo da peccatori?

 

Ho deciso che dovevo interrompere quella telefonata o sarei diventata anche io una grande, grandissima peccatrice.

 

L’ho salutato e ringraziato dicendo che ci avrei pensato e sono andata dal parroco della chiesa in cui andavo è che non era mai chiusa.

 

Gli ho esposto la situazione e molto più educatamente e gentilmente mi ha spiegato che non poteva accettare una madrina incinta non regolarmente sposata. Ho scelto mia sorella, anche lei conviveva, ma non aveva figli.

 

Al parroco andava bene. Gli ho chiesto di poter battezzare lì la bambina e non nella mia parrocchia. Ha detto che avrebbe parlato con l’altro parroco e che si poteva fare.

 

Meglio così.

 

Data prevista sei giugno.

 

Abbiamo poi cercato un locale in cui fare un rinfresco e ci siamo rivolti ad un agriturismo che conoscevamo già.

 

Il grosso era fatto! Ci mancavano le bomboniere. Abbiamo deciso di fare delle farfalline all’uncinetto. Mia madre le avrebbe confezionate, io le dovevo completare con della rafia per fare il corpo e le antenne e poi metterci una calamitina.

 

Ero molto soddisfatta dell’organizzazione fino a quel momento.

 

Il giorno del battesimo è arrivato: il tutto mi è sfuggito di mano quel giorno.

 

Non ci credevo, erano tutti assatanati! I parenti anziani, soprattutto… tutti volevano una foto con la bambina che si era appena svegliata e voleva solo me, neanche il papà. Piangeva e li cacciava e loro si offendevano. Tutti mi davano sacchettini ed io ero con bimba in braccio, passeggino, regali. Il marito cercava di tenere a bada gli offesi.

 

Ed ancora doveva iniziare la cerimonia……

 

Durante la cerimonia è andato tutto bene. Almeno nessuno poteva pretendere foto o venirci vicino. Anzi, lì ho avuto il regalo più bello: nel silenzio totale mia figlia mi ha detto il suo primo “mamma” e tutti lo hanno sentito.

 

Dopo la cerimonia siamo andati all’agriturismo. Mia figlia era disperata, mi stava avvinghiata e non mi lasciava neanche andare in bagno. Poi sono riuscita a lasciarla con una parente con cui ha deciso che le andava bene restare mentre mi aspettava. Non l’avessi mai fatto… le offese si sono moltiplicate, perché con lei sì e con me no?

 

Per mesi mi è stato rinfacciato.

 

Leggi anche: Speciale Battesimo

 

Che peccato! Non so assolutamente come era il rinfresco! Fortunatamente gli ospiti mi sono sembrati soddisfatti ed a detta loro era tutto buono, ma sarebbe piaciuto anche a me assaggiare qualcosa.

 

Quella sera siamo arrivati a casa tutti e tre stravolti e a tutti quelli che hanno battezzato un bambino dopo di noi ho sempre detto di mettere i regali da parte ed aprirli a fine cerimonia per poter godere della festa! E meno male che non avevo anche la sala da sbaraccare, ripulire e riordinare!!! Sono stati i soldi meglio spesi in assoluto quelli per pagare l’agriturismo.

 

Per le lamentele degli offesi non ho soluzioni... pazienza!

 

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