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Bambino, il linguaggio del bambino da 1 a 4 anni

di Elenora La Monaca - 14.04.2014 - Scrivici

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I genitori attendono con grande impazienza l’arrivo delle prime parole e tutti sanno che questo accadrà intorno all’anno di vita del loro bambino. Ma dopo? Cosa succede? Quando arrivano le prime frasi? Quando sarà in grado di avere uno scambio verbale vero e proprio fatto di frasi strutturate?

Se mi capita di indagare sulla storia linguistica di un bambino, mamma e papà ricordano chiaramente ciò che è successo nel primo anno (lallazione e prime parole), ma molto più grossolanamente ciò che è avvenuto dopo, un po’ come se il raggiungimento delle prime parole fosse una garanzia di un normale sviluppo linguistico; nella stragrande maggioranza dei casi, in effetti, è così e trai i 12 e 24 mesi il linguaggio ha uno sviluppo esponenziale e non più lineare come nei primi 12 mesi di vita.

 

È importante però avere alcuni riferimenti di sviluppo minimo per potere verificare che tutto proceda secondo la norma, vediamo allora cosa è utile conoscere.

 

12 mesi-18 mesi

 

Il bambino inizia a produrre le prime parole, ma fanno parte del suo corredo espressivo-comunicativo anche moltissimi gesti come fare ciao, indicare, ballare, più … questi gesti possono, insieme alle parole, consentire al bambino di usare le prime strutture frastiche elementari dette “combinatorie” che consistono nell’unire due elementi.

 

Le prime combinatorie possono essere gesto+gesto, gesto+parola, parola+parola.

 

La combinatoria è una tappa fondamentale che ci dice che il bambino sta gradualmente avvicinandosi alle prime strutture frastiche seppure immature. Spesso il genitore non ricorda quando il bambino ha prodotto la prima frase proprio perché questo avviene gradualmente attraverso l’uso delle combinatorie.

 

18-24 mesi

 

Qui accade una cosa importante, il vocabolario del bambino subisce un’impennata chiamata “esplosione lessicale” che consiste in un aumento improvviso del numero di parole prodotte dal bambino che arrivano ad essere più di 100.

 

Il gesto viene meno utilizzato perché all’improvviso usare le parole è diventato più semplice. A questo punto la combinatoria è quasi sempre parola+parola; ma succede anche che cominciano a comparire i primi verbi combinati ai sostantivi, quindi la qualità della combinatoria cambia ed evolve. Compaiono anche i primi elementi morfologici: l’articolo “la” ed alcune preposizioni come “su” e “di”.

 

Lo scambio con l’adulto (che continuamente riformula le produzioni del bambino e funge da modello corretto) consente una progressiva strutturazione di frasi complete e complesse.

 

24-36 mesi

 

Il bambino passa dalla combinatoria alla capacità di strutturare frasi complete con un sostantivo, un verbo e uno o più elementi.

 

36-48 mesi

 

Sostanzialmente a 3 anni il bambino è in grado di formulare frasi complete e questa capacità si affina nell’anno successivo. In effetti a 4 anni dovrebbe parlare come un “piccolo adulto”.

 

Ricordiamoci, quindi, che difficilmente il bambino accede alla combinatoria finché non ha raggiunto un vocabolario di almeno 100 parole e può essere divertente, oltre che utile, segnarsi i progressi del bambino su un quadernino dedicato, dove scopriremo il gran numero di parole nuove che impara a dire ogni mese dopo la comparsa delle prime.

 

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Sull'autrice

 

Eleonora La Monaca, logopedista da 15 anni, da 10 si occupa prevalentemente di disturbi di linguaggio in bambini piccoli (da 0 a 4 anni) presso un Servizio di Neuropsichiatria Infantile pubblico. Il suo sito: http://www.mammalogopedista.it/wordpress/

 

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