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Bambini e tecnologia: la nostra scelta

di Lisa Sorrentino - 14.05.2013 - Scrivici

Imponendomi, un poco, come regola generale, ho insistito che con l'arrivo della piccola , ci fosse una disciplina dell'uso della tv. E avrà anche lei sicuramente il suo approccio con i mezzi tecnologici tipo computer, ma saranno il giusto supporto didattico, poi di gioco ecc. Ma tutto a il suo tempo! Meglio scoprire i colori della primavera rincorrendo delle bolle di sapone in un prato. Ogni età ha in suo gioco.

di Lisa Sorrentino

Quando non hai un figlio e ti guardi intorno, inevitabilmente finisci per commentare le scelte degli altri genitori e ipotizzi quale sarebbe stata la tua.

Arriva poi il momento che spetta a te fare da genitore e scegliere.

Premesso che per il lavoro di mio marito, e la sua passione, la tecnologia la fa da padrona in casa: pc, console, ultima new entry, il tablet, veri oggetti di desiderio di tutti i bambini.

Imponendomi, un poco, come regola generale, ho insistito che con l'arrivo della piccola , ci fosse una disciplina dell'uso della tv.

Visto che per problemi di lavoro del papà, il tempo che trascorrevamo insieme tutti e tre era poco, quindi bisognava sfruttarlo al massimo.

Bandita la tv durante i pasti! Si sta tutti insieme, a tavola, si inizia la giornata facendo colazione, si ride, si scherza.

Per il pranzo, da sempre, la piccola non vede tv, per il semplice motivo, che deve essere cosciente di quello che fa e non mangiare per inerzia.

Dopo pranzo per premio due cartoni, che neanche guarda con coinvolgimento, preferendo il gioco.

La tv certamente sarebbe stata una utile baby sitter, ma il pensiero di un bambino inebetito e ipnotizzato da quella cosa, mi inorridisce.

Molto spesso recandomi sul posto di lavoro di mio marito, ho assistito a scene dove il genitore tanto orgoglioso delle capacità di risoluzione di un gioco complicato da parte del figlio di soli 4 anni, se ne fa vanto come quasi si fosse laureato!

Avrà anche lei sicuramente il suo approccio con i mezzi tecnologici tipo computer, ma saranno il giusto supporto didattico, poi di gioco ecc.

Ma tutto a il suo tempo!

Già da adesso mostra il suo interesse, ma nonostante la sua insistenza, le vengono negati. Per due motivi, uno è presto, due perché inevitabilmente finirebbe per danneggiarli non avendo la capacità e la delicatezza che richiedono il pc o il tablet. Basta che ti giro in torno e ci sono bambini che pur di metterli a tacere i genitori gli affidano il cell, che tra l'altro costano un botto, e poi continuano ad urlare perché i poverini lo credono indistruttibile.

Meglio scoprire i colori della primavera rincorrendo delle bolle di sapone in un prato, oppure preparare insieme il dolce da mangiare a colazione, o magari riempire di colore un cartoncino bianco dipingendo con pennelli e dita.

Ogni età ha in suo gioco.

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