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In viaggio tra i migliori Musei dei Bambini

di mammenellarete - 30.06.2010 - Scrivici

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Le avventure più strambe e divertenti in ambientazioni fantastiche e istruttive: giochi, laboratori, mostre interattive, attività creative e didattiche per imparare divertendosi. Stiamo parlando dei Musei dei Bambini, una realtà molto affermata all'estero e in via di sviluppo anche nel Bel Paese, pur con i tipici tempi italiani. Da noi si distinguono nel panorama (scarso) solo l'Explora di Roma e il Muba di Milano. Come sottolineato anche da laRepubblica.it, all'estero, invece, l'offerta in questo senso è sconfinata. Ecco qualche caso particolarmente apprezzato dal pubblico che può diventare uno spunto per le vostre prossime vacanze con pargoli:

- Zoom di Vienna: dedicato ai ragazzi fino ai 14 anni, si divide in 4 aree: "esibizioni interattive", che affronta temi legati a scienza, arte, architettura e alla vita quotidiana; "studio", che permette di conoscere e sperimentare le diverse tecniche artistiche; "animated film studio", per improvvisarsi baby registi, autori o tecnici del suono e realizzare un cartone animato; "oceano": una grande area gioco a tema sottomarino.

- Eureka! di Halifax, in Inghilterra. Particolarità di questo museo è la sezione "Io e il mio corpo" che permette ai bambini di scoprire il funzionamento del corpo umano entrando all'interno di un cranio gigante o mettendo alla prova i cinque sensi, e sperimentare gli ostacoli che affrontano ogni giorno le persone affette da disabilità. All'esterno del museo c'è un'area gioco costruita interamente con materiali ecologici. Nel 2009 ha raggiunto il traguardo di 5 milioni di visitatori e aprirà una sede anche a Londra.

- Creato nel 2007, Imaginosity è invece l'unico spazio espositivo irlandese per bambini e, dalla sua nascita, ha già accolto più di 330.000 visitatori. Tra le diverse sezioni, tutte dedicate a bambini sotto i nove anni, si trova "The construction company", nella quale ogni bambino, dopo avere indossato un caschetto giallo, si immerge nella vita di un cantiere e diventa un provetto costruttore.

- Explora, Roma: strutturato come una piccola città, è diviso in diverse sezioni: "io", dove i bambini possono scoprire i segreti del corpo umano entrando nella pancia della mamma o in una bocca gigante, "la società", dove ci si mette alla prova con lavori "da grandi" come il benzinaio o il fruttivendolo, "l'ambiente", composta da una casa ecologica da esplorare, e "la comunicazione", per scoprire come funzionano i mass media e delle tecnologie che usiamo tutti i giorni.

- Please Touch Museum di Philadelphia è uno spazio dedicato all'interattività a tutto campo (come ben inteso dal nome " Per favore Tocca"). Una delle sezioni, chiamata "flight fantasy", permette ai bambini di capire come l'energia prodotta dai propri muscoli possa creare movimento; potranno così remare su una barca volante o pedalare su una bicicletta ad elica per capire meglio il principio di azione-reazione.

Parlando di Please Touch, ci viene in mente un'altra interessantissima mostra a tema realizzata da Muba: Vietato non toccare:

Se avete visitato altri Musei dei Bambini degni di lode, segnalateceli!

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