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Affrontare le paure: un gioco per l’autostima

di mammenellarete - 27.05.2010 - Scrivici

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La sicurezza in se stessi si costruisce giorno per giorno. È nella relazione con i genitori, gli adulti, gli altri bambini che i piccoli acquiscono quel senso di fiducia che è alla base dell'autostima. Il gioco simbolico, che spontaneamente viene apprezzato dal bambino intorno ai tre anni, è un'occasione per sperimentare quel senso di sicurezza che deriva dalla conquista di un obiettivo, dalla capacità di esprimersi e comunicare con l'altro. La capacità di affrontare le paure, inevitabili nei più piccoli, è un modo molto efficace per coltivare autostima e fiducia in se stessi. Anche qui, il gioco simbolico può essere un vero e proprio alleato del genitore. Il vostro bambino ha paura del lupo e pensa che nell'armadio abiti un mostro? Provate questo gioco per rassicurarlo. Materiale necessario: un asciugamano/telo/coperta e una corda Dove: sia in casa che all'aperto

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Costruite una sorta di teatrino con un sipario da aprire e chiudere. È sufficiente stendere un telo su un filo teso. Il bambino (o i bambini) si siedono come davanti a un palcoscenico mentre l'adulto si nasconde dietro.

L'adulto interpreta il "cattivo": sia esso mostro, lupo, strega, fantasma, drago. Annuncia "Io sono il... lupo!" e scosta il sipario ululando con faccia orribile e posa degna di Ezechiele. I bambini naturalmente si spaventano e urlano, divertendosi allo stesso tempo. Il gioco si ripete con un altro personaggio pauroso che l'adulto interpreta sul palcoscenico scatenando le reazioni dei bambini.

Dopo un po' si invertono i ruoli: l'adulto (o gli adulti) sono il pubblico e il bambino ha il compito di rappresentare l'elemento terrificante. Naturalmente i genitori mostreranno una dose di spavento amplificata e adeguata :-) Il gioco può ovviamente proseguire all'infinito.

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Qual è il valore di questo semplice gioco?

non negare le paure ma ad affrontarle

disagio, inadeguatezza, sconforto o terror

L'inversione dei ruoli e la possibilità per il bambino di interpretare l'assalitore amplia le prospettive del piccolo e gli permette una "via d'uscita".

Cambiare ruolo permette al bambino di acquisire sicurezza perché identificarsi con l'assalitore offre uno punto di vista diverso e "dominante" e permette al piccolo di passare dal "ho paura" al "faccio paura" .

Provate! Vedrete che entusiasmo!

Foto | Flickr

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