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A passeggio con il mio bambino

di mammenellarete - 16.02.2009 - Scrivici

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Con l’inverno, le passeggiate e le uscite fuoriporta sono del tutto ridotte tanto che sembra quasi un obbligo evitare di portare il bambino all’aria aperta. Il bambino, anche se piccolo, ha l’esigenza fisica di uscire, anche quando il tempo non è dei migliori e non è primavera.

Portare il bebè anche in un parco a passeggiare, contribuisce in modo positivo alla sua crescita, al suo appetito e al suo umore. Il bambino non va imbacuccato: il bebè potrebbe solo innervosirsi perché si sente impedito nei movimenti. Meglio preferire indumenti leggeri, ma che trattengono il calore. Le fibre naturali, ad esempio: lino, canapa, seta, lana. È preferibile portarlo fuori nelle ore centrali della giornata (verso mezzogiorno), indicate come periodo migliore per nuovi stimoli. Portarlo fuori può essere anche utile per abituarlo a sopportare, in modo ottimale, i cambiamenti climatici, anche quando diventerà grande. Quindi, via libera anche a passeggiate con il cattivo tempo, ma sempre senza esagerare. Non preoccupano neve e pioggia, ma è sconsigliato uscire quando c’è il vento: ricordare sempre che è l’aria a trasportare i virus, soprattutto quello dell’influenza. Quando la giornata è fredda non è vietato portarlo a passeggiare, ma non bisogna nemmeno esagerare con la durata: per voi è un piacere perché siete in movimento, ma il bambino è immobile e la circolazione del sangue non è così attiva come la vostra. Quali sono i posti giusti per le passeggiate? Sicuramente da preferire sono i parchi e le zone tranquille e lontane dal caos della città. Il contatto con la natura mette in attività il suo cervello perché è attratto da stimoli come i colori, la luce, il movimento e, poi, riesce a confrontarsi anche con gli odori della natura stessa (fiori, erba, alberi) e con i rumori e i suoni come quelli di uccelli, di cani che scorazzano. E poi, la passeggiata, oltre a far bene al bambino, è benefica anche per la mamma che, soprattutto dopo il parto, ha la possibilità di riprendere il contatto con la gente senza impedimenti fisici (il pancione), passeggiare liberamente perché è in grado di muoversi senza difficoltà ed, inoltre, riesce anche a rilassarsi. Le passeggiate fanno bene al corpo e alla mente e sono indicate, soprattutto quando si avverte quella angoscia, tristezza ed ansia post partum, dovuta agli sbalzi ormonali.

 

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