Streptococco

L'ecocardio che salvò la vita a mio figlio

Di mammenellarete
18
25 Maggio 2017
Mio figlio ha sempre avuto fin da piccolo problemi con lo streptococco (maledetto batterio). Gli davamo l'antibiotico ogni volta, ma niente, tornava sempre. Finché, a sette anni, iniziò dolori alle ossa, febbre frequente e poi, quel dolore al petto... Gli fecero un ecocardio e quell'ecocardio salvò la vita di mio figlio. Fu ricoverato d'urgenza e venne messo in lista per un'operazione alla valvola mitrale che a loro dire fu mangiata proprio da questo maledetto streptococco...
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Nel 2009 nasce la mia prima gioia. Lorenzo. Un bimbo sano e forte...

 

Ha sempre avuto fin da piccolo problemi con lo streptococco (maledetto batterio). Gli davamo l'antibiotico ogni volta, ma niente, tornava sempre.

 

Finché nel 2016, all'età di sette anni, mio figlio cominciò ad avere problemi alle ossa. Dolori articolari... ma giocava a calcio quindi per il dottore erano normali.

 

Poi cominciò ad avere la febbre alterata di frequente. Ma anche lì, per il dottore era febbre di crescita.

 

Infine, cosa che mi spavento molto, cominciarono dolori al petto. Beh, a quel punto il dottore non poteva non farmi fare un ecocardio.

 

Quell'ecocardio salvò la vita di mio figlio. Fu ricoverato d'urgenza e venne messo in lista per un'operazione alla valvola mitrale che a loro dire fu mangiata proprio da questo maledetto streptococco...

 

I medici mi hanno sempre ripetuto che mio figlio era salvo per miracolo.

 

Il giorno prima dell'ecocardio, mio figlio era in campo a giocare a calcio e stava bene, non aveva sintomi.

 

Il giorno dopo era attaccato a una macchina per rischio infarto.

 

Ho passato, abbiamo passato, sette mesi di paura, panico, ansia e quant'altro. Non poteva essere operato subito perché prima dovevano debellare l'infezione. Mio figlio non poteva uscire nemmeno dalla stanza perché avrebbe potuto prendersi altre malattie e rischiare.

 

E' stato un incubo.

 

Il giorno dell'operazione (doveva durare 4 ore e a dire del chirurgo si poteva salvare la sua valvola), l'operazione durò  8 ore e mezza. Alla fine misero una valvola meccanica (la sua era insalvabile).

 

Abbiamo passato fino a novembre 2016 mesi, settimane, giorni e ore di puro terrore.

 

Ora guardo mio figlio che si, è vero, non può fare più sport da contatto perché prenderà un anticoagulante a vita, che si, è vero, quando dorme senti come un orologio che batte sul suo petto, che, si è vero, dovrà fare visite continue sempre... mio figlio è vivo e sta con me ed è grazie all'ansia di mamma che quel giorno lui fu salvato. Il padre, mai presente, insisteva nel dire che il bambino non aveva niente ed ero io l'ansiosa dato che mio padre era morto da poco).

 

Mai e poi mai sottovalutare il sesto senso materno...

 

Ora mio figlio chissà dove poteva essere...

 

Curate, guardate e controllate sempre i vostri bimbi e date loro ascolto a ogni dolore, domanda o richiesta che vi pongono. Perché il "non è niente" a volte potrebbe essere "tutto"....

 

di mamma Lorena

 

(storia arrivata come messaggio privato sulla pagina Facebook di nostrofiglio.it)

 

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