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Ho allattato solo fino a 4 mesi: purtroppo la vivo come la mia grande sconfitta

di mammenellarete - 20.04.2016 - Scrivici

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Fonte: Alamy.com
Dopo un meraviglioso parto naturale, mio figlio si attaccò subito al seno e io ero la più felice del mondo, perché tenevo tantissimo ad allattarlo. Il piccolino aveva una suzione fortissima, tanto che la montata lattea arrivò subito. Ma comparvero subito delle ragadi tremende, che dopo la prima settimana iniziarono a sanguinare. Giunsi a piangere ogni volta che si attaccava. Inoltre il mio piccolo soffriva di reflusso e dopo un po' che poppava si staccava. Fino a 4 mesi riuscii a dargli il seno, ma accompagnato dal latte artificiale.  Questa è stata, a mio parere, la mia grande sconfitta. Sto male perché non ho potuto allattare come desideravo mio figlio. Forse non sono stata abbastanza forte. 

Sono mamma di un bellissimo bambino di 8 mesi. Mi sposai il 14 giugno del 2014. Io e mio marito desiderammo da subito un bambino.

Nel mese di novembre dello stesso anno ero già incinta e l'emozione nel vedere quelle due linee rosse fu immensa. La notte non dormii a causa del batticuore.

La mia gravidanza fu meravigliosa. A parte un po' di nausea nei primi tre mesi, filò tutto liscio e io ero al settimo cielo. Stavo benissimo con me stessa e il mio corpo, nonostante i 20 chili in più (per fortuna ero magrissima in partenza).

Giunta a 32 settimane però il bambino era ancora podalico e il ginecologo mi disse che solitamente il primo figlio si posiziona cefalico a 7 mesi. Mi disse che se per la visita seguente (dopo un mese) il bimbo era ancora così, sarebbe nato con parto cesareo.

Io rimasi malissimo per questa notizia. Desideravo troppo un parto naturale e soprattutto volevo vivere e conoscere i dolori del parto. Piansi per quattro giorni, fin quando un giorno iniziai ad avere delle contrazioni e mi sentii male tutta la notte.

Non appena fu giorno andai in ospedale per un controllo, ma io in cuor mio sapevo che il mio piccolino aveva fatto la sua bella capriola. Così fu.

Quindi partorii a luglio un bellissimo maschietto con un parto meravigliosamente naturale. 18 ore di travaglio, ma fu tutto così spontaneo e fisiologico.

Proprio come lo desideravo. Non appena arrivai in camera, mio figlio si attaccò subito al seno e io ero la più felice del mondo, perché tenevo tantissimo anche ad allattarlo. Il piccolino aveva una suzione fortissima, tanto che la montata lattea arrivò subito.

Stava sempre attaccato al seno, anche perché era anche il suo "ciuccietto" per dormire. A me stava bene. Ma comparvero subito delle ragadi tremende, che dopo la prima settimana iniziarono a sanguinare. Giunsi a piangere ogni volta che si attaccava. (Leggi anche: i consigli per le ragadi)

Stava diventando un incubo e non più un piacere. Ma cercavo di resistere. Fin quando non comparvero pus e febbre. Allora il dottore mi disse di prendere subito l'antibiotico compatibile con l'allattamento.

Io non riuscivo più ad attaccarlo, avevo i capezzoli che pendevano e decisi di staccarlo solo due giorni per farli risanare un po'. Piansi tanto. Soffrivo a dargli il biberon. Lui cercava me. Mentre scrivo, ancora adesso piango per il ricordo.

Dopo due giorni iniziai a sentirmi un po' meglio e decisi di allattare di nuovo. Lui si riattaccò senza problemi e io ero davvero felice. Ma dopo un'intera giornata attaccato, iniziò a piangere al seno e staccarsi.

La prima cosa che mi dissero tutti fu: "Non hai più latte". Ma io premevo e usciva. Non capivo perché. Decisi allora di dargli il biberon e lui bevve. E pensai che non voleva più il seno.

Iniziò allora con il biberon e chiamai il pediatra, che mi disse, dopo una visita, che il piccolo soffriva di reflusso. Infatti, aveva anche spesso il singhiozzo, non dormiva più e a volte aveva piccoli rigurgiti.

Fino a 4 mesi riuscii a dargli il seno, ma accompagnato dal latte artificiale dato che si staccava spesso e decideva di non mangiare più. Stavo in ansia non sapendo quanto latte prendesse.

Dopo 4 mesi lo lasciò lui stesso, dato che il latte diminuiva. Questa è stata, a mio parere, la mia grande sconfitta. Sto male perché non ho potuto allattare come desideravo mio figlio. Forse non sono stata abbastanza forte.

Penso forse che se avessi resistito non avrebbe avuto problemi, anche se mi hanno spiegato tante volte che dipende da una valvola che non è del tutto matura e che entro l'anno si chiude da sola.

Quando leggo tutti quegli articoli sul allattamento e mi sento ancora più in colpa e triste. Spero di riavere la gioia di un altro figlio e di poterlo allattare, ma allo stesso tempo penso che sono fortunatissima (seno o non seno) ad avere il mio cucciolo tra le braccia: è bello e intelligente. E alla fine mi ripeto la frase che in famiglia mi dicono sempre: "L'importante è che cresca lo stesso".

di mamma C.

di mamma C.

(Storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook)

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