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Allattamento: "non è stato facile, ma ho insistito e ce l'ho fatta"

di mammenellarete - 23.10.2014 - Scrivici

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Vi racconto la mia storia relativa all'allattamento della mia piccolina. E' stata un'esperienza difficile, ma sono felice di non aver desistito subito, nonostante i medici mi abbiano invitato a darle il latte artificiale. Ora mia figlia è bella e sana e ha sei mesi. Spiego nei dettagli com'è andata. Dopo aver partorito, attaccai mia figlia al seno, a meno di un'ora dalla nascita. Ero impaziente di farlo, perché nel corso pre-parto ci avevano detto che prima ciò sarebbe avvenuto, meglio sarebbe stato. La piccolina iniziò subito a ciucciare, ma la notte stessa del parto e quella successiva, pianse tantissimo. Sentendola disperare in quel modo, le infermiere vennero a dirmi che non era normale e che forse avremmo dovuto darle l'aggiunta di latte, poiché io probabilmente non ne avevo.


All'inizio ero titubante, poi cedetti, ma lei non volle assolutamente prendere il biberon. Ero confusa e combattuta, ma volevo allattarla. Alla fine, quando sentii il calore al petto e i seni turgidi, capii che avevo il latte.

Ricordo che la pediatra che visitò la mia bimba prima di dimetterci dall'ospedale, mi disse che era preoccupata per il suo calo fisiologico, ma che se avevo deciso di proseguire con l'allattamento esclusivo al seno, mi augurava di non desistere e di tenere duro.

Inutile dire che mi sentivo sotto pressione. Negare il seno alla mia bimba per me equivaleva quasi a rigettarla, eppure allo stesso tempo avevo tanta paura che non crescesse bene.

Invece fortunatamente andò tutto bene. Dopo una settimana la piccolina prese ben 400 grammi e da quel momento in poi quasi un chilo ogni mese fino al quarto mese: ricordo quanto mi sentii rincuorata quando la pediatra di famiglia mi disse che la bimba stava crescendo bene, che il mio latte era buono e che non c'era bisogno di aggiunte.

Adesso la mia bimba ha sei mesi, vorrei continuare ad allattarla sino al decimo/dodicesimo mese. Sono contenta della scelta che ho fatto e vorrei ripeterla anche in futuro, ma senza l'ansia che ho provato in questi mesi.

A mio avviso, nei corsi pre-parto si dovrebbe dare più importanza all'argomento; inoltre, quando si partorisce, le ostetriche dovrebbero aiutare le puerpere ad avviare l'allattamento senza stress o paure (con un servizio di consulenza sempre attivo) e infine, bisognerebbe sottolineare maggiormente i benefici dell'allattamento al seno per i bambini attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte soprattutto alle più giovani, iniziative di noleggio dei tiralatte a costi più contenuti, e creazione di reti di supporto fra neo mamme.

Non è stato facile accettare l'idea di avere sempre i seni al vento, di indossare per mesi reggiseni scialbi con gancetti ad hoc, di attaccare al seno la bimba, ogni volta che ne aveva necessità, in casa, come nelle piazzole di soste all'autostrada.

Ma sono contenta di averlo fatto. Non avrò la casa in ordine, una mise da parrucchiere ed estetista, un guardaroba da wonder woman, ma in compenso ho scoperto a cosa serve davvero il seno di una donna.

di mamma Marilena

(storia arrivata alla pagina facebook di nostrofiglio.it, editata da Sara De Giorgi)

GUARDA IL VIDEO "Trucchi per superare i problemi relativi all'allattamento":

Da nostrofiglio.it:

 

Tutto sull'allattamento

 

Da mammenellarete.it:

 

Allattamento in pubblico: cosa ne pensano le mamme
Allattamento artificiale: mamme non sentitevi meno mamme!

 

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