Ovodonazione

Ovodonazione: una delle tecniche di fecondazione assistita di tipo eterologo che prevede la donazione di ovociti da una donna ad un’altra. Le storie delle mamme che hanno vissuto l’ovodonazione in prima persona.

Fecondazione eterologa: un grande atto d'amore Fecondazione eterologa: un grande atto d'amore
il 23 Giugno 2014, Di Raffaella Clementi
Non molto tempo fa, quando ancora la Corte non aveva dichiarato incostituzionale il divieto della legge 40, scrivevo, altrove, sull’eterologa, definendola un gesto d’amore.
Oggi, all’indomani della sentenza davanti al boom delle richieste arrivate ai centri pubblici e a quelli privati (nei primi 22 giorni si era intorno a 3.500 domande), sorrido perché tutte queste coppie, possono avere una chance.
Dal 9 giugno, data della pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale sulla Gazzetta Ufficiale, si può accedere alla fecondazione eterologa nei centri pubblici e privati del nostro paese.
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Ovodonazione: amare senza limiti Ovodonazione: amare senza limiti
il 24 Giugno 2013, Di Raffaella Clementi
A te, madre e a te padre che ricorri ad una donazione eterologa, vorrei dire che non sei  sbagliata/o, non sei difettata/o, sterile, che il percorso che hai intrapreso non è peccato, non è un’offesa a Dio, ma un atto d’amore  senza limiti, perché sarà tuo quel figlio indipendentemente dal  limite di un patrimonio  patrimonio genetico diverso. E per Serena e suo marito Francesco l’unica via per avere figli è appunto l'ovodonazione. Serena ha vinto la sua battaglia contro il cancro che le ha avvelenato sangue e cellule...
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The Queen father, papà e marito gay ci racconta la sua storia The Queen father, papà e marito gay ci racconta la sua storia
il 11 Ottobre 2011, Di mammenellarete
Mamme nella rete incontra  The Queen Father, papà blogger che vive a Londra. Marco racconta il suo percorso dal matrimonio alla maternità surrogata e una visione precisa del business che ruota intorno alle mamme e ai bambini.
Mamme nella rete: Prima il matrimonio e poi un figlio: quanto ci è voluto per decidere di intraprendere questa avventura e quanto la tua vita all’estero ha influito sulle opportunità che hai còlto?
Marco Platti: In realtà quella di diventare genitori è stata un’idea soggetto di discussioni già prima del matrimonio. Era il 2002 e non so se la differenza di età tra me e mio marito (4 anni) abbia influito sul fatto che ci trovavamo su due pagine diverse: lui pronto a diventare padre, io più reticente all’idea, più desideroso di esplorare la coppia in due, senza ‘zavorre’. Fortunatamente però, seppure di fronte alla triste realtà di voler cose diverse dalla relazione, abbiamo raggiunto un compromesso e, quattro anni dopo eravamo sposati ed in volo verso Los Angeles per iniziare il percorso con la maternità surrogata.
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