voglio un figlio

La storia della mia rinascita: la mia lotta contro la malattia

Di mammenellarete
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19 Maggio 2014 | Aggiornato il 27 Luglio 2017
Mi avevano diagnosticato un linfoma maligno in stato avanzato e mi operano d'urgenza. La mia vita era appesa ad un filo. Lotto a testa alta per mia figlia... che vede la mamma dopo la prima chemio senza neanche un capello. Dopo 6 cicli di chemioterapia e 20 sedute di radioterapia  esco fuori da questo tunnel.

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Ciao a tutte voi donne, ma soprattutto mamme.

 

Questa è la mia storia, la storia della mia rivincita. L '11 luglio del 2011 scopro di essere incinta. Premetto che ai tempi avevo già la mia piccola Margherita di 4 anni. La notizia è stata presa da tutti in maniera fantastica. Margherita non faceva altro che chiedermi quando poteva dormire insieme alla sorellina. Sì, perché per lei era una femminuccia. La prima visita le cose non vanno come avrebbero dovuto. Infatti il cuoricino non batteva più. Il feto, il mio piccolo sogno, si era infranto.... Mi ricoverano d 'urgenza e mi fanno il raschiamento...

mi devasta l'anima, ma soprattutto mi allontano completamente da mio marito. La colpa per me era la sua, ma lui effettivamente non c'entrava nulla.

Nel settembre-ottobre sempre del 2011 incomincio ad avere dei linfonodi gonfi al collo ed ascellari. Dopo accertamenti mi dicono di avere la mononucleosi o probabilmente era dovuto a ferri mal sterilizzati quando ho fatto quel piccolo intervento. Cure... farmaci... visite... ma niente... continuo a stare male e alla fine mi sposto dalla Campania e vado in Basilicata.

In questo ospedale mi salvano la vita. Mi operano d'urgenza e mi diagnosticano un linfoma maligno in stato avanzato. La mia vita era appesa ad un filo. Lotto a testa alta per mia figlia... che vede la mamma dopo la prima chemio senza neanche un capello. Margherita non mi riconosce, dice più volte che io non ero la sua mamma. E dentro di me incomincia a nascere un senso di vuoto.

Mi rendo conto che la malattia mi stava mangiando e man mano continuo a lottare.

Dopo 6 cicli di chemioterapia e 20 sedute di radioterapia  esco fuori da questo tunnel. Ora sono due anni, ma continuo sempre con i controlli e la cosa che adesso vorrei di più al mondo e partorire un figlio sano da poter dare a mia figlia come regalo di ciò che ha fatto per me tenendomi per mano quando vomitavo o quando stavo a letto dopo le terapie. Vorrei farle capire che questo dono, che spero arrivi al più presto, venga considerato come punto di ripartenza della nostra vita che si è fermata per un po' per "lavori in corso" ....

Noi donne siamo una forza naturale.

di Terry

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

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