fertilità

Infertilità per mutazioni genetiche: non mi sono MAI arresa e sono diventata MAMMA

Di mammenellarete
S57-471744

13 Gennaio 2015
All'inizio non riuscivo a rimanere incinta. Dopo aver cambiato tre dottori, saputo di avere l'utero a T e di avere mutazioni genetiche, finalmente abbiamo coronato il nostro sogno. Oggi abbiamo due splendidi bimbi.
 

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Tutto iniziò nel 2009. Dopo il matrimonio io e marito iniziammo a cercare la cicogna. Il nostro desiderio più grande era di allargare la nostra famiglia.

Proprio il giorno in cui attendevo il ciclo ebbi alcune perdite scure. Dato che non avevamo usato precauzioni poiché volevamo un bimbo, chiamai il mio ex-ginecologo che disse di fare la "beta".

Il risultato della "beta" riportava un numero: ricordo che si aggirava attorno al 100. Richiamai il dottore, che mi fece fare alcune punture di "prontogest". Andai in seguito da lui per la prima ecografia.

"Signora complimenti" - mi disse - "lei è incinta di cinque settimane. Ritorni dopo aver fatto queste analisi che le consiglio e sentiremo il battito del piccolo". Dopo qualche giorno io mi sottoposi ad altre ecografie.

Poi quel giorno che non dimenticherò mai. Il giorno che vide infrangersi i nostri sogni. Quando giunsi alla nona settimana, all'ennesimo controllo, il dottore mi disse: "Signora, non c'è battito. Dobbiamo fare il raschiamento". Queste parole furono terribili per me. Due macigni difficili da sostenere. Volevo morire. Solo in seguito venni a sapere che quello che il primo ginecologo aveva scambiato per gravidanza era solo un uovo bianco. Un lieve sollievo nella sofferenza di aver perso il mio bimbo alla nona settimana.

Mi sottoposi ad un intervento. Dopo il ginecologo mi disse di provare a stare tranquilla e a far passare qualche mese, per poi provare ad avere un bambino. Purtroppo passarono mesi e passarono anche anni. Io non riuscivo ad avere alcuna gravidanza.

Provai a cambiare ginecologo, ma la situazione non mutò. Anche il nuovo dottore diceva che stavo bene e che era tutto okay.

Cambiai per la terza volta ginecologo. Dopo la prima visita mi suggerì subito di fare un'isterosalpingografia, ovvero un esame per capire se le tube sono "pulite".

Dall'esame venne fuori che avevo l'utero "a T". Non era grave, però avevo bisogno di fare delle punture per far sì che il mio utero aumentasse di volume. Iniziai la terapia. Dovevo sottopormi a punture sul braccio, che mi facevano un male pazzesco. Ma avrei sopportato questo e altro ancora pur di diventare mamma.

Era come se mi iniettassero un acido sotto la pelle. La sensazione che provavo era questa. Dovetti inoltre fare dei monitoraggi continui ai follicoli e altrettante punture per farli scoppiare. Ma niente. Continuava a non accadere nulla.

Dopo un anno il ginecologo mi mandò dal genetista per ulteriori esami.Dopo 15 giorni arrivarono i risultati: avevo delle "mutazioni genetiche", ma tutto si sarebbe risolto con una compressa di cardioaspirina.

Iniziai perciò la terapia. Nel mese di febbraio del 2011 non ebbi il ciclo e pensai che ciò fosse dovuto a un blocco causato dalle medicine che avevo preso. Dopo 12 giorni mi decisi per sicurezza ad effettuare la "beta".

Risultato 80000. Non ci credetti davvero fin quando non vidi e sentii il cuoricino del mio piccolo. Fino all'ottavo mese presi la cardioaspirina.

Così, dopo averlo tanto desiderato e aspettato, nel 2012 nacque il nostro piccolino, Mario.

E a distanza di due anni e di otto mesi è arrivato anche Diego.

di mamma Assunta

(messaggio arrivato tramite la nostra pagina Facebook)

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