Endometriosi

Endometriosi e gravidanza: sono mamma di tre bambini!

Di mammenellarete
endometriosi

24 Marzo 2017 | Aggiornato il 23 Giugno 2017
Ho già iniziato a soffrire tantissimo dal primo menarca. Purtroppo dovetti aspettare a compiere 20 anni per incontrare finalmente un ginecologo che prese a cuore la mia situazione e decise di ricoverarmi. Ma alla fine... tutto è andato bene. L'endometriosi è una delle prime cause di sterilità, ma grazie a Dio ora stringo tra le mie braccia tre bambini stupendi.

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Sono Valentina ho 30 anni e tutto è iniziato da quando a 12 anni ho avuto la prima mestruazione. Già dal menarca ho sofferto tantissimo, ma la dottoressa diceva che era normale avere mal di pancia durante le mestruazioni. E così ogni mese per almeno due giorni ero costretta a saltare la scuola perché più di stare sdraiata nel divano con la borsa dell'acqua calda e assumere qualche antispastico non potevo fare.

 

Ma con il passare dei mesi e ormai degli anni la situazione peggiorava sempre di più e nonostante crescessi e mi dessero gli antidolorifici più forti niente faceva più effetto. La pancia diventava bollente e il sangue usciva a fiumi: la diagnosi era di dismenorrea.

 

Arrivata all'età di 16 anni, durante l'estate, iniziò ad accadermi qualcosa di spaventoso: era una mattina di metà luglio e a un certo punto sentì l'impulso forte di fare pipì. Così corsi in bagno e dopo aver fatto pipì, un violentissimo dolore, credetemi peggio di una coltellata, anzi mille coltellate, si sprigionò nel mio ventre e iniziai ad urlare come fossi posseduta perché quelle coltellate non passavano, ma aumentavano insieme alle mie strazianti urla. Quella fu la prima volta che mia madre fu costretta a chiamare l'ambulanza, ma arrivata in ospedale pensarono subito ad un aborto in atto. Dopo un test ovviamente negativo perché anche se avevo iniziato da qualche mese ad avere rapporti con il mio primo fidanzato sapevo di essere stata attenta, mi fecero delle flebo veloci con antidolorifici e dopo tre ore di dolori atroci mi arrivò la mestruazione e si calmò la situazione.

 

Da quella volta iniziò il mio calvario. Non c'era mese in cui nel giorno che doveva arrivarmi la mestruazione prima di riuscire ad avviarsi l'uscita del sangue i miei follicoli scoppiavano all'impazzata e si correva in ospedale. E ogni volta mi imbottivano di antidolorifici e poi via casa. Mai nessun esame per approfondire, ma la spiegazione dei medici era sempre la stessa: ero rimasta traumatizzata da quella esperienza e quindi io somatizzavo il dolore ed esageravo nell'esprimerlo.

 

Nel frattempo mia mamma iniziò a farmi fare delle visite ginecologiche, ma non risultava niente di anomalo. Per mia fortuna, dopo tre anni, la mia dottoressa di famiglia facendo varie ricerche, mise a mia madre la pulce nell'orecchio su una malattia chiamata endometriosi. Cosi la volta successiva, l'ennesima volta che dovetti correre in ospedale, mia madre parlò con i ginecologi di turno nominandogli questa malattia, ma loro la rinnegarono categoricamente affermando che era una malattia che veniva alle donne in età della menopausa.

 

Ma più passavano i mesi, più la mia dottoressa faceva ricerche e più i miei sintomi riconducevano a quella malattia.

 

Purtroppo dovetti aspettare a compiere 20 anni per incontrare finalmente un ginecologo che prese a cuore la mia situazione e decise di ricoverarmi.

 

Quel dottore... il mio angelo.... mi faceva fare ogni paio di giorni accertamenti. L'esame del sangue ca125 serve proprio per vedere se si ha l'endometriosi, ma risultò negativo, mi fece fare la tac ma risultò negativa, ma lui mi vedeva stare male, credeva nel mio dolore e andando anche contro tutti i colleghi continuò a farmi fare accertamenti fino a quando non si puntò per farmi operare in videolaparoscopia. Purtroppo non gli davano questa opportunità, nessuno mi credeva... solo lui! E così trascorsi ben tre mesi in ospedale costando allo stato davvero una bella somma e solo per orgoglio dei medici di non credere al mio dolore e di non accettare di farmi operare con la spiegazione che se fossero arrivati a toccarmi le ovaie o le tube e io non avevo nulla, potevo rischiare di diventare sterile.

 

Alla fine ci sono state tre commissioni e dopo la terza diedero finalmente il permesso al mio ginecologo di fare l'intervento, ma non sarebbe stato lui ad operarmi. Io ero terrorizzata ed emozionata allo stesso tempo. La mia preoccupazione in quel momento era che a operarmi era proprio colui che mi aveva fatto la guerra e che avesse ragione ed io purtroppo non avrei mai scoperto il motivo dei miei dolori e forse mi sarei convinta che davvero ero diventata pazza. Ma ero anche emozionata, perché se tutto andava bene avrei scoperto finalmente cosa avevo e potevo curarmi e terminare questo incubo infinito.

 

Arrivò il giorno dell'intervento e appena mi svegliai arrivò mia madre che mi disse: "Endometriosi di secondo grado all'ovaio e alla tuba sinistra più due varicocele pelvici"... non capivo più nulla e non sapevo cosa sarebbe accaduto da quel momento.

 
Ebbene, dopo essermi ripresa, mi dimisero con l'unica terapia di menopausa forzata per 12 mesi con cerotto.

 

Mi ricoverarono a metà gennaio e uscii dall'ospedale a metà aprile, una settimana prima di Pasqua. Era stranissimo tornare a casa, in quei tre mesi nonostante mi dessero i permessi le domeniche per tornare a casa avevo vissuto in quella stanza protetta con i medici sempre a disposizione nel momento in cui ne avrei avuto bisogno e davvero riabituarmi alla vita di tutti i giorni non è stato semplice.

 

Ma piano piano con la menopausa che mi dava tregua, ricominciai a vivere più serenamente e senza quel timore costante che da un momento all'altro quella mestruazione retrograda potesse riversarsi internamente prima di uscire come doveva, creando delle piccole emorragie interne che scatenavano quei dolori tremendi!

 

Purtroppo per l'endometriosi l'unica cura era la pulizia dei focolai in laparoscopia e la menopausa. A me quella menopausa mi ha portato dopo 10 mesi una trombosi alla gamba e così dovetti terminare la cura con il cerotto. L'endometriosi è una delle prime cause di sterilità, ma grazie a Dio ora stringo tra le mie braccia tre bambini stupendi. Ho dovuto fare l'eparina per tutte e tre le gravidanze, l'ultimo bimbo ha 4 mesi e ora uso l'anello anticoncezionale perché di restare senza nulla a controllarmi il ciclo e di farlo venire in modo naturale ho ancora il terrore.

 

Ora sull'endometriosi si conosce molto di più, ma ancora non abbastanza per essere scoperta in tempo e soprattutto ancora non si ha una terapia adeguata per questa malattia.

 

Spero che la mia esperienza possa servire soprattutto alle donne che soffrono durante le mestruazioni e che non vengono credute abbastanza.

 

Spero che chi non sia a conoscenza di questa malattia possa conoscerla e capire quanto sia invalidante.

 

E infine auguro a chi come me l'ha vissuta e la vive, sia fortunata a riuscire a superarla e a diventare ugualmente mamma se lo desidera!

 

Un bacio a tutte voi!

 

di mamma Valentina

 

(storia arrivata come messaggio privato sulla pagina Facebook di nostrofiglio.it)

 

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