Storia

Christian Renato, il miracolo di mio suocero che ora stringo tra le braccia

Di mammenellarete
neonato1

10 Marzo 2017
Abbiamo provato tanto ad avere un figlio. A un certo punto ci avevamo anche rinunciato e, per motivi di lavoro, vedevo mio marito solo una volta al mese. Poi all'improvviso mancò mio suocero, un punto saldo nella nostra vita. Ma... ci fece un regalo. Un regalo che ora stringo tra le braccia: Christian Renato.

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Ho conosciuto mio marito 11 anni fa. Alla prima uscita parlavamo già di matrimonio e figli. Dopo qualche anno, finalmente nel maggio 2011, il tanto atteso matrimonio. Praticamente abbiamo iniziato sin da subito a provare ad avere un bambino.

 

Uno, due, tre... i mesi si susseguivano,ma puntuale come sempre il ciclo.

 

Qualche visita col ginecologo... diceva che era tutto a posto, che era una questione di testa. Siringhe e pillole ormonali... per ben due anni... nulla di nulla! L'unica cosa che avevo erano kg in più!

 

Mi sono sottoposta ad una laparoscopia per scoprire di avere le ovaie lisce. Sistemato questo riprendemmo a provarci.Il nulla più assoluto. Ci avevo perso le speranza, anche se dentro di me il desiderio non si era spento!

 

Mi dicevano di non pensarci, ma come si fa? Come si fa a non pensarci?

 

Nel 2015 mio marito parlando con un amico mi chiede di provarci per l'ultima volta e ci rivolgemmo ad un centro d'infertilità. Analisi su analisi (soldi che uscivano a go go) e lì il verdetto: avevo una scarsa ovulazione, come una donna che sta andando in menopausa.

 

Sentirsi dire questo a soli 30 anni, ti fa cadere nel buio. La possibilità di concepire era 1 su 10, per cui i medici ci prospettarono l'inseminazione assistita... che non è mai stata fatta! Perché il destino mi ha catapultato a 800 km distanti da mio marito per lavoro.

 

A novembre improvvisamente viene a mancare mio suocero, un punto fondamentale per la nostra vita. Passavano i mesi e vedevo mio marito una volta al mese, così come accadde a febbraio. Gli feci una sorpresa nel giorno di San Valentino.

 

Tornai al nord ed iniziavo a sentirmi strana: febbre alta, nausea a tutte le ore e questa volta il ciclo non arrivava!

 

Sarà la febbre alta, pensavo....

 

sarà lo stress.... pensavo...

 

ma intanto comprai un test...

 

Il coraggio. Quello mi mancava. Non avrei retto un test negativo da sola! 

 

Eppure una mattina appena aprii gli occhi è la prima cosa che decisi di fare. E subito quelle due linee... impossibile che io sia incinta... il test si sbaglia!

 

Ho atteso 24 ore per dirlo a mio marito, volevo avere la conferma della beta.

 

I valori erano altissimi.

Un miracolo... il miracolo di mio suocero ora lo stringo tra le braccia... il mio piccolo Christian Renato.

 

di mamma Carmen

 

(storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook)

 

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