Aborto spontaneo

Ho avuto un aborto spontaneo, un dolore immenso. Ora però aspetto un bambino

Di mammenellarete
incinta

25 Agosto 2015
Scoprii di essere incinta il 30 dicembre. Io e mio marito eravamo felicissimi. Ma, a distanza di pochi mesi, il dottore ci comunicò che non c'era battito. Per noi fu un dolore incredibile. Siamo molto cambiati dopo la tragica esperienza vissuta, ma questo non ci ha impedito di desiderare fortemente un figlio. E finalmente è arrivato. Attualmente aspettiamo un bambino, che sta bene per fortuna.

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Era il 30 dicembre del 2014. Una fredda giornata d'inverno, ma permeata da quello spirito di festa che rende le ultime giornate dell'anno speciali e che dona la sensazione di un'attesa. L'attesa dell'anno nuovo e di un nuovo inizio. L'arrivo di una nuova vita. In tutti i sensi.

 

Avevo da tempo un ritardo e sospettavo che avrei potuto essere incinta. Perciò decisi di effettuare un test di gravidanza, che risultò subito positivo. Io e mio marito, dapprima increduli, quando "elaborammo" la notizia, fummo da subito felicissimi.

 

Fu per noi una sorpresa poiché non lo avevamo pianificato. Si sa, al giorno d'oggi le gravidanze sono quasi tutte legate a dei progetti di coppia e di vita. Noi fummo letteralmente travolti dalla novità di aspettare un figlio. Fu quasi un "premio", lo percepimmo quasi come una ricompensa per il nostro amore, pieno di rispetto e di stima reciproca. 

 

Insomma, la notizia ci diede una gioia incredibile. Dopo i festeggiamenti del Capodanno, iniziammo subito le prime visite mediche, desiderosi di sapere come cresceva la creatura che portavo in grembo.

 

Facemmo tutte le analisi necessarie e iniziammo a preparare tutto il necessario. Eravamo sempre più eccitati all'idea che saremmo divenuti genitori.

 

Ma improvvisamente la nostra gioia si tramutò in tristezza. Pochi istanti, durante i quali il ginecologo, durante una visita, ci comunicò l'assenza di battito cardiaco, resero la nostra felice trepidazione un inferno.

 

Non ho mai ascoltato il battito del suo cuoricino, anzi dei loro cuoricini. Sì, perché erano due. Due gemelli, due bellissimi fratelli. Il 5 febbraio 2014 fu il giorno più brutto della nostra vita. Avevo perso i miei bambini, i nostri bambini. Dovetti affrontare il ricovero e il raschiamento e tutte le conseguenze.

 

I bambini che non abbiamo mai conosciuto sono rimasti nel nostro cuore e nella nostra mente. E lo resteranno per sempre. Nonostante tutto, la speranza della ginecologa e soprattutto la nostra di provare di nuovo ad avere dei figli non è mai sparita.

 

Un'esperienza del genere cambia la vita e fa affrontare le situazioni con i piedi di piombo. Sono trascorsi un po' di mesi dal triste evento che ha segnato le nostre vite. Io e mio marito siamo molto cambiati, ma questo non ci ha impedito di desiderare fortemente di nuovo un figlio.

 

E ci siamo riusciti. Attualmente aspettiamo un bambino. Abbiamo già fatto gli esami e questa volta il rumore del suo cuoricino risuona nella nostra mente come un suono celestiale. Sta bene, cresce e noi non vediamo l'ora di tenerlo tra le nostre braccia. Non perdete mai la speranza, anche se siete stanchi e provati dalla vita. Non smettete mai di lottare.

 

di Milena

 

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