Aborto spontaneo

Aborto spontaneo al secondo mese. Non dimenticherà mai il mio "fantasma senza nome"

Di mammenellarete
donnatriste

07 Gennaio 2016
Mentre aspettavo il mio secondo bambino, ho avuto un aborto spontaneo al secondo mese di gravidanza. E' stato un dolore immenso. Nel mio cuore non lo dimenticherò, anche se la mia vita deve per forza andare avanti. Era così tanto desiderato! Passerà anche questo momento, ma io gli vorrò sempre bene, anche se non ho mai potuto vederlo. 

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Ero al secondo mese di gravidanza, precisamente all'ottava settimana. Ero felicissima perché io e mio marito sognavamo da tanto il secondo bimbo.

 

Pensavamo sarebbe stato un Natale bello con questo regalo speciale, invece ebbi un aborto spontaneo, dopo aver già visto dall'eco e dalle beta che qualcosa stava andando storto.

 

Avevo sperato fino all'ultimo, attaccandomi a qualunque illusione che le cose potessero migliorare, ma così non fu. Tanto, tanto sangue per giorni. La ginecologa mi tenne sotto controllo, finché le perdite non terminarono del tutto. Mi diede anche delle pastiglie per stimolare l'utero a contrarsi ed espellere gli ultimi residui.

 

"Per fortuna" - mi dissero - evitai il raschiamento". Ma che dolore, che delusione e che senso di lutto... Noi già sognavamo i nostri bambini insieme, invece quella piccola vita non era riuscita a sopravvivere.

 

So che capita spesso e soprattutto all'inizio della gravidanza, che nel male è andata bene perché ho avuto il "sangue". Tutti mi hanno detto: "meglio ora che dopo" oppure "pensa a tua figlia" o "sei giovane, ne avrai altri". Che poi ho 33 anni e qualche problemino di salute, non so se possa avere influito.

 

Nel tentativo di tirarmi su, quei pochi parenti o amici che lo sapevano, sembravano sminuire la situazione, dicendomi cose anche sensate e razionali. Io forse desideravo solo un abbraccio silenzioso ed un "mi dispiace".

 

Penso solo che ora andrò avanti, ma non dimenticherò questa piccola vita che è stata con noi anche se per poco. Un fantasma senza nome, senza luogo in cui piangerlo, che quasi tutti hanno liquidato con un "vai avanti che ti è andata anche bene".

 

Quasi fosse un raffreddore che deve soltanto passare. Ma nel mio cuore non lo dimenticherò, anche se la mia vita deve per forza andare avanti. Era così tanto desiderato! Era stato così bello vedere quel test positivo, le prime beta alte e pensare, sognare che era nella mia mia pancia, rivivere un'altra dolce attesa.

 

Passerà anche questo momento, ma io gli vorrò sempre bene, anche se non ho mai potuto vederlo. Un bacino a tutte le mamme che hanno vissuto un'esperienza simile, penso che solo vivendolo si capisca quanto può far male.

 

di Elena 

 

(storia arrivata alla pagina Facebook) 

 

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