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Parto naturale dopo un cesareo. Oggi ho due splendidi ragazzi

Di mammenellarete
mammafigli

27 Luglio 2017
Ho partorito Valentina nel 2001 con taglio cesareo, due anni dopo ho dato alla luce Lorenzo con un parto naturale. Duro il parto naturale, ma mille volte meglio di un cesareo di urgenza! Oggi Valentina e Lorenzo sono due bellissimi e sanissimi ragazzi. Vi racconto la storia dei miei due parti.

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La mia prima figlia nacque il 24 febbraio 2001, in largo anticipo rispetto alla scadenza programmata per l'8 marzo 2001. Purtroppo negli ultimi tempi la pressione era davvero altalenante e saliva molto.

 

Avevamo già avuto un controllo con la ginecologa che ci aveva detto che se la pressione fosse salita oltre misura saremmo dovuti andare di corsa al reparto. Il 25 febbraio 2001, domenica, mi svegliai la mattina, ma non mi sentivo molto bene.

 

Misurai la pressione che risultava sballata e con mio marito decidemmo di recarci all'ospedale. Sapete com'è... Con il primo figlio l'ansia è alle stelle! In ospedale mi visitarono subito e i medici provarono a farmi fare il parto naturale dato che avevo comunque già 3-4 cm di dilatazione, somministrandomi dell'ossitocina in vena per velocizzare il tutto.

 

Ma la situazione non si sboccava, non mi dilatavo il necessario e purtroppo la pressione era salita molto di più. Non mi dicevano più a quanto era arrivata, ricordo solo che avevo la testa che mi scoppiava e quindi i medici decisero per un cesareo abbastanza d'urgenza.

 

In quel momento provavo un misto di sensazioni: avevo una paura folle dell'intervento perché sempre si trattava di un'operazione e sulla barella non riuscivo a fermare il tremolio alle gambe e le lacrime. Mi dissero che erano tutte cose normali.

 

Intanto ero felice perché la mia piccola Valentina di lì a poco sarebbe nata e nessuna delle due avrebbe rischiato nulla. Ad oggi purtroppo non posso ricordare nulla del suo parto perché mi anestetizzarono completamente e, anche una volta tornata in stanza, ero ancora stordita dall'anestesia ed avevo ancora contrazioni credo per colpa dell'ossitocina.

 

Ma mi svegliarono perché dicevano che lei aveva bisogno di me. Era in braccio alla mia dolce metà, Roberto, che mi continuava a dire: "Guardala, è bellissima e sta bene!"

 

Io purtroppo ero così stordita da non potermela godere completamente, tanto che le infermiere dissero a mio marito di aprirsi la camicia e di tenere la bimba a contatto con la sua pelle. Sarà per questo che fra di loro c'è sempre stato un legame particolare ed ora credo che lui sia il nostro angelo custode!

 

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene! Anche se nei giorni successivi al cesareo ci fecero ancora spaventare un po' perché un termometro segnalava che io avevo la febbre e continuava a segnalarlo e volevano iniziarmi una terapia antibiotica.

 

Fortunatamente il mio amore riuscì a farmi cambiare termometro e a dimostrare che almeno la febbre non c'era. Da quel giorno sono passati 16 anni e mezzo e la mia Valentina è una bella ragazza, che purtroppo nella sua breve vita ha già dovuto affrontare il dolore per la perdita del papà.

 

Lorenzo, il nostro secondo cucciolo, è arrivato (e non è stato cercato) solamente due anni dopo la nascita di Valentina. Noi volevamo due figli quindi benissimo! A causa della mia passata esperienza, durante la gravidanza e le visite con la ginecologa, io dicevo spesso che non volevo assolutamente un altro cesareo, anche perché il primo non era stato certo una passeggiata.

 

La dottoressa mi disse che bisognava vedere come sarebbe stato il travaglio e tutto il resto perché un naturale si poteva fare, ma con le dovute attenzioni, perché essendo passato così poco tempo ci poteva essere il rischio che si lacerasse la ferita del primo parto.

 

Il piccolo doveva nascere il 18 febbraio 2003, ma arrivò una settimana in anticipo. Quando andai a fare le ultime analisi del sangue, ruppi le acque, così fui subito ricoverata! È proprio vero che ogni gravidanza è differente dall'altra e che non si può mai generalizzare. Sono stata visitata, controllata e mandata a casa a prendere la valigia con tutto il necessario per il parto. 

 

Mio marito è tornato io con me all'ospedale e la nostra cucciola Valentina di neanche 2 anni è andata a casa di mia mamma. È stato tutto velocissimo: mi assegnarono il posto letto, mi dissero cosa avrei dovuto fare e rimasi poi tranquilla con Roberto. Dopo poco tempo iniziai ad avere le contrazioni, che in breve tempo si assestarono con intervalli regolari di 5 minuti.

 

Una cosa buffa: avvisammo l'ostetrica, che voleva che io mangiassi a pranzo e che mandassi a casa mio marito, perché, essendo per me il primo parto naturale, sarei andata avanti delle ore con le contrazioni ogni 5 minuti. Io non la ascoltai, non mangiai, anzi andai in bagno a vomitare e mio marito, nel frattempo, mi era sempre vicino.

 

Dopo un po' di tempo le contrazioni aumentarono, mi visitò il Primario, che, vedendo che la dilatazione era completa, mi spedì in sala parto. Non vedevo l'ora di far nascere Lorenzo e dissi loro che se non si sbrigavano glielo facevo lì in "sala visita".

 

Il mio utero "fece tutto troppo velocemente", quindi ero sfinita. Infatti quando arrivava la contrazione e dovevo spingere il mio cucciolo, lui arrivava fino in fondo, ma non usciva del tutto. Per questo motivo dovettero aiutarmi i ginecologi di reparto con una manovra di pressione con il gomito sulla pancia.

 

Comunque, alle 14.58 Lorenzo nacque ed era sanissimo. Tutto era iniziato solo alle 8 della mattina. Quando tornammo in stanza dopo il bagnetto, le compagne di stanza mi chiesero se ero andata a prendere il bimbo al supermercato perché sembravo fresca come una rosa.

 

Duro il parto naturale, ma mille volte meglio di un cesareo di urgenza! Oggi il mio Lorenzo ha ormai 14 anni ed è più alto di me. La cosa simpatica che ha sempre detto Valentina è che "Lorenzo è nato 'naturale', lei invece è nata 'frizzante'"!

 

di Federica

 

(messaggio arrivato alla pagina Facebook di Nostrofiglio)

 

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