storie del parto

Come "si nasce in Inghilterra"? Con il birth plan

Di mammenellarete
bandiera-inglese

16 Settembre 2013
Io e mio marito siamo arrivati in Inghilterra all'inizio del 2012. Ci siamo trasferiti in cerca di lavoro...
Dopo solo 4 settimane dal nostro arrivo scopro di essere incinta... era un anno che ci provavamo e proprio quando avevo perso le speranze ecco che Dio mi fa un meraviglioso regalo.
Il giorno del parto non lo scorderò mai: la mia piccola Mya è nata esattamente a 40+0, qui in Inghilterra.
Qualche settimana prima del parto ti fanno stendere quello che loro chiamano "birth plan" dove la futura mamma scrive come vorrebbe si svolgesse il parto.
Questo birth plan poi si dà in ospedale quando si arriva o alla propria midwife (una specie di ostetrica personale).
Si può scegliere se partorire:

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- in ospedale, nel reparto delle midwife, dove si può solo partorire se non si hanno complicazioni dato che lì non possono fare cesari. Non si può nemmeno avere l'epidurale lì (dove si ha la propria stanza con tanto di bagno personale, sedia a dondolo, culla per bimbo un letto... una specie di altalenina e altre cose "strane")

- o nel reparto maternità (classico)

- o a casa.

(Leggi anche: Parto in Belgio dove la sanità funziona)

8 ottobre 2012

La mattina, convinta che quel giorno non avrei partorito, mi sveglio prestissimo, mi sistemo un po' ed esco con mio marito e mio padre che doveva andare a prendere mia madre al lavoro. Quella mattina ero super acida, litigavo con tutti (specialmente con mio marito ahahah), comunque arriviamo alla casa di riposo dove lavora mia madre e mentre la aspettiamo in macchina comincio a sentirmi un po' bagnaticcia. Allora entro e chiedo di andare in bagno e, tadaaaaaaaaaaaan! Sorpresonaaaaa! Ho perso il tappo.

Mi danno un pannolone (ahahahah), torno in macchina dove mio padre trema e si agita! Andiamo subito a casa a prendere il borsone e si parte per l'ospedale.

Contrazioni dolorose, ma sto calma. Respiro, rido, scherzo (dall'isteria, all'euforia)...

Arrivati in ospedale mi visitano e dicono che sono dilatata solo 1,5cm. Mi mandano a farmi un giretto di 2 ore così da aiutare la dilatazione. Torno e sono a 2-3cm.

Mi mandano in una camera provvisoria con altre future mamme ...

90% di queste mamme urlano, piangono (manicomio ahhah).

Io me ne sto buona e mi rileggo il mio "birth plan".

Faccio due correzioni e lo affido alla midwife (contrazioni sempre  più ravvicinate, ma resisto).

Dopo un oretta che sono lì, chiedo di andare a farmi una doccia e mio marito mi accompagna. Al mio ritorno vicino al letto mi trovo una palla di quelle per fare fitness: la midwife mi dice che la palla serve ad aiutarmi... e credo abbia funzionato perché dopo 10 minuti sento necessità di spingereee..

La mia midwife mi porta una carrozzella e con mio marito mi porta nel "birth centre" (reparto gestito dalle midwife).

La mia stanza era davvero bellissima. Mi aspettavano un sacco di cuscini, la mia musica rilassante in sottofondo e una luce soffusa proprio come avevo scritto sul birthplan...

Mio marito mi tiene la mano e mi dice che mi ama (bellissimo). Le midwife mi aiutano come dei coach con le spinte...

Dopo poco nasce la nostra bellissima Mya e la midwife dopo averle fatto gli auguri di buon compleanno me la passa. :-)

di Mamma di Mya

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

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