Il ritorno del ciclo dopo il parto

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il 17 Febbraio 2009, di mammenellarete

Il parto si è concluso. Il piccolo è nato e sono tutti a casa.
Dopo la nascita del bambino cominciano a sorgere alcuni fastidi per la neomamma ed alcuni pensieri affollano la sua mente: quando mi tornerà il ciclo?
Ma posso riprendere regolarmente la mia attività sessuale senza il timore di poter rimanere incinta proprio adesso?
L’utero di una donna, in gravidanza, aumenta di circa 50 volte rispetto alle sue dimensioni normali. Dopo il parto, comincia a contrarsi e a ripristinare le sue misure. Questa regolarizzazione è caratterizzata da contrazioni, spesso abbastanza dolorose, che prendono il nome di morsi uterini.

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È la fase del puerperio ed ha la durata media di due settimane. Trascorsi questi 15 giorni circa, la donna comincerà ad avere delle perdite (lochi) costituite da frammenti uterini e sangue che sono il primo segnale di ripresa dell’attività ovarica.
Il ciclo ovarico riprenderà, in modo progressivo, le sue funzioni e, generalmente, la prima mestruazione (capoparto) compare dopo circa 40-60 giorni dal parto. Il flusso è abbondante e la durata può risultare più lunga (8-10 giorni), rispetto a quella normale.

Quando si partorisce e quindi si è reduci da una gravidanza, il ciclo mestruale può subire delle variazioni che cambiano da donna a donna: il flusso può essere copioso o scarso (e quindi diverso rispetto a come era prima della gravidanza); può anche essere doloro o meno. Può, in effetti, accadere che una donna che abbia sempre sofferto di dolori mestruali, improvvisamente ne divenga immune; nel senso che, durante la mestruazione questa sofferenza fisica scompaia del tutto.

Ma perché quando si allatta il ciclo tarda ad arrivare?
Tutto dipende dalla prolattina, l’ormone situato nell’ipofisi che stimola la produzione del latte e regola l’ovulazione. La presenza di una quantità maggiore di prolattina nell’organismo, tende a bloccare l’attività ovarica.
Il ritorno a rilento della mestruazione e l’interruzione dell’attività ovarica, non sono il motivo per cui una donna non possa rimanere incinta, in questo periodo di transizione dopo il parto.

Anche se la prolattina, nelle donne che allattano al seno, ferma il normale processo ovarico, la donna può comunque fecondare, in quanto, con la suzione del bambino possono verificarsi improvvisi cali dell’ormone, senza accorgersene. Ciò potrebbe riattivare l’attività ovarica.
Nel 90% delle donne che allattano il ciclo ritorna dopo circa 6 mesi, oppure in un periodo anche molto inoltrato. Ma esistono anche casi in cui questo si presenta in modo saltuario. Accade perché, probabilmente, i livelli di prolattina sono scesi ed hanno stimolato il normale processo delle ovaie. Improvvisi aumenti dell’ormone, contrariamente, possono bloccarla ulteriormente.
Tutto ciò fino a quando non smetterà l’allattamento.

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17 Febbraio 2009
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